In Progetto Asilo Nido ora: 48

Benvenute in Progetto Asilo Nido


Il sito delle educatrici per condividere e confrontarsi sull'universo degli asili nido!

Contenuti di Progetto Asilo Nido

Routine al Nido – Aspetti educativi e organizzativi

Routine al Nido – Aspetti educativi e organizzativi

In questo articolo proporremo alcune riflessioni sugli aspetti educativi e organizzativi delle routine in asilo nido, dal punto di vista della loro valenza per i bambini e per l’operatività delle educatrici, riservando analisi più approfondite negli articoli dedicati alle specifiche routine. Dato che i momenti delle routine costituiscono la quasi totalità del tempo d’interazione tra educatrici e bambini negli asili nido, riteniamo utile innescare una riflessione sul loro valore e sui loro aspetti pratici e educativi, sia nelle proprie equipe educative sia con tutte noi (cliccando il link di discussione sul Forum alla fine dell'articolo o sulla nostra pagina di Progetto Asilo Nido su Facebook, sempre in basso).
In questo e negli articoli collegati abbiamo cercato di proporre idee utili a ciascuna educatrice per inserire le procedure di una routine nel proprio personale stile d’interazione educativa, ognuna a proprio modo, in modo tale da essere piacevoli e soddisfacenti per l’adulto, oltre che essere utili allo sviluppo del bambino. Questo perché riteniamo che le routine non siano gesti appresi in un manuale o tramite l’imitazione di gesti di colleghe anziane, ma relazioni da sviluppare nelle interazioni coi bambini e da migliorare nelle discussioni con le colleghe.

Le routine secondo Progetto Asilo Nido

Secondo noi del Progetto Asilo Nido, le routine rappresentano il modo in cui i bambini e le educatrici possono ottenere benefici reciproci e provare piacere e soddisfazione nel contatto e nell’interazione.
Gli obiettivi generali di questo articolo e di quelli dedicati alle singole routine sono:

  1. Evidenziare la valenza educativa delle routine
  2. Innescare un dialogo costruttivo tra le educatrici di asilo nido che vogliano condividere le loro esperienze, domande, ecc., nel nostro forum.
  3. Permettere la creazione di un ciclo di feedback, in cui l’educatrice vede il piacere e la soddisfazione del bambino come una dimostrazione dell’efficacia del proprio lavoro quotidiano e si sente apprezzata per questo

La chiave di tutto ciò consiste nel considerare la routine come l’occasione per la costruzione di rapporto individuale tra ciascun bambino e l’educatrice.
In sintesi, le routine permettono di personalizzare il rapporto educatrici-bambini con notevoli benefici reciproci:


Clicca per visualizzare i benefici delle routine

Benefici delle routine dell'asilo nido per i bambini

Benefici delle routine dell'asilo nido per i bambini

I benefici per i bambini, oltre a quelli educativi descritti nei paragrafi successivi, sono:

  • Rapporto individualizzato con l’educatrice
  • Facilitazione del legame di attaccamento sicuro
  • Aumento dell’autostima, dell’autonomia, dell’autoefficacia
  • Creazione di occasioni di attenzione congiunta
  • Miglior sviluppo (in tutte le aree!)

Nota. Dal punto di vista dell’educatrice, il rapporto individualizzato è legato alla fase di sviluppo del bambino: legato sopratutto ai gesti e alla verbalizzazione uno-uno sotto i 18 mesi, diventa poi l’incoraggiare e sostenere in modo individualizzato gli sforzi comunicativi e sociali del bambino verso i pari.

Benefici delle routine dell'asilo nido per le educatrici

Benefici delle routine dell'asilo nido per le educatrici

I benefici per le educatrici di asilo nido sono:

  • Facilitazione della creazione di un legame di attaccamento sicuro
  • Facilitazione della conduzione del gruppo e conseguente riduzione dell’affaticamento
  • Riduzione dello stress lavoro-correlato
  • Soddisfazione nel percepire apprezzato il proprio operato

Importanza delle routine per le educatrici

L’importanza per le educatrici è evidente se si considera che i momenti delle routine assommano a circa l’80% del tempo che i bambini trascorrono negli asili nido.
Le routine sono per definizione momenti ed azioni che si ripetono in maniera più o meno uguale nel tempo. Dal punto di vista delle educatrici, si parla di migliaia di ripetizioni degli stessi gesti ogni anno della loro vita lavorativa. Il rischio che le routine possano nel tempo essere percepite come mere azioni meccaniche di soddisfacimento di bisogni fisiologici è quindi elevato.

Di contro, le routine possono diventare, se ben progettate ed eseguite, uno dei momenti educativi più importanti per i bambini.
Inoltre, se interpretate secondo le loro potenzialità e fatte proprie dalle educatrici, le routine aiutano a ridurre lo stress tipico del lavoro di cura negli asili nido, fornendo motivo di soddisfazione e contribuendo così al benessere delle educatrici. Infatti, le educatrici troveranno più facilmente soddisfazioni nelle interazioni con i bambini (e quindi nel proprio lavoro) se faranno attenzione al bambino come soggetto individuale, e non al singolo compito di volta in volta da eseguire.

Importanza educativa delle routine

Le routine negli asili nido possono assumere una grande valenza educativa. Infatti, qualsiasi routine non deve solo soddisfare il bisogno immediato del bambino, ma considerare anche i suoi bisogni complessivi e, di conseguenza, mirare a fornire soddisfazioni in termini di attenzione, stimolazione tattile (contatto, holding), interazione visiva (contatto oculare), fisica e verbale, di affetto e di emozioni.
In altre parole, non si tratta di cambiare il pannolino in un modo o nell’altro, ma di come si interagisce mentre si cambia il pannolino.

In questo modo, le routine divengono lo strumento migliore a disposizione delle educatrici per sviluppare ed incrementare aspetti complessi dello sviluppo come l’autostima dei bambini, il loro senso di sicurezza, le abilità cognitive e di linguaggio. In particolare, le routine del pranzo, del cambio e della toilette, del vestirsi e rivestirsi connesso, permettono ai bambini di apprendere ed esercitare, oltre alla meccanica gestuale della routine:

  • Sicurezza e autostima
  • Schema corporeo
  • Piacere fisico e stimolazioni tattili
  • Senso del tempo e dello spazio, ritmo
  • Autonomia e percezione della propria autoefficacia
  • Abilità cognitive e di linguaggio
  • Abilità prosociali
  • Capacità di espressione emotivo-affettiva

Caratteristiche dell’interazione durante la routine

Più che concentrarsi su singoli aspetti procedurali delle routine, è conveniente che l’educatrice rifletta su alcune loro caratteristiche relative all’interazione con il bambino.
Concentrandosi sulle caratteristiche di interazione, le routine diventano:

  • Un sistema dinamico, basato sulle attività che si esplicano tra i due soggetti momento per momento
  • Un’esperienza condivisa tra due soggetti

Alcune caratteristiche tipiche delle interazioni durante tutte le routine: sono

  1. Individualizzazione: interazioni specifiche con ciascun bambino (vedi dopo)
  2. Spontaneità dell’azione: deve essere un vero contatto umano di tipo visivo, verbale, tattile
  3. Sensibilità alle risposte ed iniziative del bambino
  4. Interazione duplice: entrambi sono coinvolti nel compito
  5. Considerare tutti i bisogni del bambino: immediati, fisici, emotivi, di sviluppo

Oltre alle azioni tipiche della routine applicata, l’interazione passa attraverso:

  • Tono emotivo delle educatrici
  • Messaggi non-verbali
  • Ritmo e velocità delle azioni
  • Stile della comunicazione verbale
  • Attenzione costante ai feedback del bambino (in particolare quelli non verbali)


Individualizzazione delle routine

Individualizzazione delle routine

Riportiamo qui in sintesi alcune idee e suggerimenti per considerare ogni bambino in maniera individuale e quindi per l’individualizzazione delle routine, rimandando a 
Individualizzazione di azioni educative al Nido - Buone pratiche per un’analisi più dettagliata.

Per l’individualizzazione delle routine è consigliabile:

  • Uso del nome proprio.
  • Focalizzare il bisogno in maniera diversa per ciascuno (sia come fase di sviluppo sia come persona con la propria espressività)
  • Scherzare in maniera diversa con ciascuno
  • Usare il tempo che serve per ciascuno
  • Riconoscere e apprezzare le peculiarità di ciascun bambino (alla fine, si tratta di otto-dieci bambini l’anno, quindi non si tratta di molte differenze da implementare ad ogni routine!).

Attenzione costante ai feedback

Attenzione costante ai feedback

L’attenzione costante ai feedback è la chiave che permette all’educatrice d'asilo nido di:

  • Provare immediata soddisfazione nel vedere che il bambino risponde a quanto lei fa
  • Individualizzare maggiormente la propria azione, migliorando l’efficacia educativa della routine

Così si perde troppo tempo?

Un’obiezione comune: così si perde troppo tempo?

Premesso che le routine sono uno dei motivi per cui i bambini ci sono stati affidati, e che un’efficace educazione è l’altro motivo, dopo aver visto l’importanza educativa delle routine siamo sicure che l’obiezione possa ancora esistere?

Inoltre, un’interazione autentica riduce il carico di lavoro complessivo delle educatrici, dato che il bambino sarà più tranquillo, si sentirà più amato, sicuro e più autonomo: ciò si tradurrà in una minore necessità del bambino di ricorrere all’educatrice.

Routine e operatività del servizio

Le routine, con i loro orari e le risorse impiegate, condizionano fortemente l’operatività del servizio. Vale la pena quindi soffermarsi su alcune considerazioni riguardanti:


1. Educatrice di riferimento

1. Asili nido basati sull’educatrice di riferimento

Le routine così concepite funzionano al meglio in asili nido basati sull’educatrice di riferimento (vedi ad esempio Goldschmied & Jackson, 1996). Dal punto di vista lavorativo, è più semplice per le singole educatrici focalizzarsi su un piccolo numero di bambini (solitamente da 6 a 8 in Italia), porre loro la necessaria attenzione e ricordarsi le singole espressioni individuali.
Da questo punto di vista, tale sistema è preferibile a quello in cui ogni educatrice interagisce con il gruppo ampio di bambini.

2. Più educatrici in gruppo plurietà

2. Asili nido basati su più educatrici per un gruppo ampio di bambini

Dal punto di vista lavorativo, è più complesso per le singole educatrici prestare attenzione ad un numero consistente di bambini (solitamente da 16 a 48 in Italia) in un gruppo ampio, porre loro la necessaria attenzione e ricordarsi le singole espressioni individuali.
Inoltre, in sistemi a gruppo disetaneo può emergere nelle educatrici un naturale fenomeno psicologico di de-responsabilizzazione nei confronti delle attenzioni da porre ai bambini, riducendo nel tempo le routine a mere meccanizzazioni (all’ora tale si opera in un tal modo).
Tale fenomeno può avvenire anche in presenza di protocolli e procedure ben codificate (ad esempio nel progetto educativo) e con educatrici ben preparate. Essendo tale fenomeno in larga parte naturale nei gruppi di lavoro, è ipotizzabile che vi si possa ovviare in parte con un’adeguata e costante formazione.
Un’altra possibile soluzione può consistere nel suddividere l’area in cui sono presenti i bambini in zone sotto la “responsabilità” di un’unica educatrice, con le altre pronte ad allargare le proprie sfere di attenzione quando questa si dovesse allontanare. Tale possibile soluzione deve essere attentamente progettata, discussa e condivisa dal gruppo delle educatrici.

3. Tempi del servizio

3. Tempi del servizio

Le routine definiscono la scansione dei tempi del servizio di asilo nido. La relazione è talmente stretta che spesso questi elementi coincidono. È importante invece ricordarsi che le routine sono basate sui bisogni individuali dei bambini. Questo significa evidenziare nel progetto educativo un margine di flessibilità per l’individualizzazione delle routine. La flessibilità è il segno tangibile dell’attenzione delle educatrici e del servizio ai bisogni di ciascun bambino.

4. Situazioni educative

4. Situazioni educative

La maggior parte delle situazioni educative quali attività strutturate come giochi, laboratori, uscite dovrebbero essere progettate in maniera che i bambini siano sereni e non abbiano tensioni fisiologiche. Ciò significa solitamente essere precedute da una routine caratterizzata da un adeguato rapporto emotivo-affettivo tra bambino e educatrice.
Inoltre, routine complesse come il pranzo e il sonno devono essere precedute da un’adeguata transizione che crei una discontinuità rispetto alle eventuali pregresse attività con ritmo elevato.

5. Comunicazione

5. Comunicazione

Come il bambino ha affrontato durante la giornata le varie routine è ciò che ogni genitore chiede all’educatrice durante l’uscita. Il rischio è che fornire in forma orale queste informazioni occupi gran parte del tempo a disposizione del genitore e dell’educatrice, riducendo quindi quello dedicato alla comunicazione. Un consiglio è fornire le informazioni tramite un foglietto scritto, e dedicarsi maggiormente agli scambi comunicativi con il bambino e il genitore; per alcune riflessioni più approfondite vedi anche Comunicazione famiglie - educatrici.
In tal modo si evita il rischio di ridurre la complessità dell’esperienza educativa al nido ad un mero elenco di azioni di cura.

6. Osservazione

6. Osservazione

Data la particolare valenza emotivo-affettiva coinvolta, le routine sono occasioni privilegiate per osservazioni mirate, ad esempio quelle su:

  • Efficacia delle azioni d’inserimento del bambino
  • Conclusione con successo della fase di ambientamento
  • Legame di attaccamento con l’educatrice
  • Interazioni privilegiate coi pari

Inoltre, nel caso di particolari problemi del bambino, è consigliabile che l’osservazione sia effettuata in maniera oggettiva e non solo qualitativa, vedi Osservazione al Nido – Metodi e strumenti; l'osservazione delle routine ben si presta a tale tipo di osservazione quantitativa.

7. Documentazione

7. Documentazione

Come qualsiasi situazione con i bambini, anche le routine devono essere oggetto di documentazione. In generale, i dati principali da raccogliere riguardano:

  1. Difficoltà (eventuali) nella routine e loro sviluppo nel tempo
  2. Evolversi dei rituali di preparazione e di attuazione della routine

Tali dati possono essere raccolti dalle educatrici con i metodi e le procedure decise in sede di progetto educativo.
Alcune routine si prestano ad essere documentate con un piccolo videoclip, solitamente molto apprezzato dai genitori.
Una raccolta scritta (ad esempio in un’agenda) di quanto è accaduto durante le routine è importante nel caso vi siano problemi particolari. Ciò al fine di analizzare i vari casi ed individuare possibili soluzioni.
Una sintesi di dati raccolti sulle routine entra a pieno titolo nella documentazione che si condivide con le famiglie a fine anno, in quanto rende visibile il processo complessivo di maturazione e crescita del bambino.

Bibliografia - Routine al Nido - Aspetti educativi e organizzativi

Goldschmied E., & Jackson S. (1996), Persone da zero a tre anni. Edizioni Junior

Articoli collegati - Routine al Nido - Aspetti educativi e organizzativi

Per un approfondimento dell'osservazione, vedi Osservazione al Nido – Metodi e strumenti.
Per alcune riflessioni sulla comunicazione con le famiglie di quanto ruota attorno alle routine, vedi Comunicazione famiglie - educatrici.
Per alcune riflessioni sull'importanza dell’individualizzazione delle routine,vedi
Individualizzazione di azioni educative al Nido - Buone pratiche.

Gli altri articoli sulle routine in asilo nido collegati a questo sono:

Conclusione - Routine al Nido - Aspetti educativi e organizzativi

In questo articolo abbiamo proposto alcune riflessioni sugli aspetti educativi e organizzativi delle routine in asilo nido, dal punto di vista della loro valenza per i bambini e per l’operatività delle educatrici. Dapprima ci siamo soffermati sui benefici reciproci, per educatrici di asilo nido e bambini. Siamo passati poi alle caratteristiche delle interazioni che dovrebbero caratterizzare i momenti di routine, in particolare proponendo alcuni consigli per l’individualizzazione delle routine. Infine, dal punto di vista della operatività del Servizio di asilo nido, abbiamo proposto alcune idee relative alle routine, come le differenze operative tra servizi basati sull’educatrice di riferimento o sul gruppo misto disetaneo, i tempi del servizio, le situazioni educative come le attività, la comunicazione con i genitori, la valenza delle routine per le osservazioni e la documentazione.
In questo e negli articoli collegati abbiamo proposto riflessioni utili a ciascuna educatrice per inserire le procedure di una routine nel proprio personale stile di interazione educativa, ognuna a proprio modo, in modo tale da essere piacevoli e dare soddisfazioni all’adulto, oltre che essere utili allo sviluppo del bambino di asilo nido.


Progetto Asilo Nido & Social

Progetto Asilo Nido & Lavoro