In Progetto Asilo Nido ora: 48

Benvenute in Progetto Asilo Nido


Il sito delle educatrici per condividere e confrontarsi sull'universo degli asili nido!

Contenuti di Progetto Asilo Nido

Osservazione al Nido - Definizione e tipologie

Osservazione al Nido - Definizione e tipologie

In quest’articolo proporremo prima una definizione operativa di osservazione dal punto di vista delle educatrici di asilo nido, poi alcune riflessioni sulle tipologie di osservazione più diffuse, quella spontanea o occasionale e quella sistematica.
Nota: questo articolo, curato dalla dottoressa Milena De Giorgi , non tratta la terminologia delle osservazioni, quindi non è utile a chi sta preparando un concorso o una selezione per educatore di asilo nido.

Osservazione al Nido - Definizione e tipologie

Dato che l’osservazione che l’educatrice di asilo nido utilizza abitualmente è spesso, dal punto di vista concettuale, derivata da vari ambiti di studio, riteniamo utile proporre sia una definizione operativa e concreta sia riflettere sulle tipologie più usate, al fine di trarne spunti per strumenti pratici. Tali strumenti pratici sono elencati alla fine di questo articolo e di quelli collegati.

Definizione operativa di osservazione per educatrici di asili nido

Una definizione operativa di osservazione per le educatrici di asili nido è:

Osservazione:

Processo finalizzato alla raccolta di dati in forma utile al lavoro delle educatrici.


Clicca per scomporre la definizione di osservazione” in dettaglio:

Processo


L’osservazione è un processo in quanto strutturata in fasi successive. Per le fasi operative del processo di osservazione vedi Osservazione al Nido - Fasi.

Finalizzato


Ogni osservazione parte da un obiettivo, esplicitato prima di iniziare l’osservazione, e mira a conseguire un risultato (che contribuisce al raggiungimento dell’obiettivo o è esso stesso l’obiettivo)

Raccolta di dati


Questo significa:

  • L’osservazione deve sempre lasciare traccia
  • Quello che l’educatrice osserva sono “cose” concrete
  • Essendo dati concreti, è possibile verificarli e non dipendono esclusivamente da chi osserva

In forma utile al lavoro delle educatrici


Questo significa:

  • Quanto osservato deve essere raccolto e/o trasformati in dati, concetti, informazioni che abbiano senso per lo specifico ambito dell’asilo nido.
  • Quanto osservato è indispensabile a prendere decisioni e a sviluppare l’operato successivo delle educatrici.



Dalla definizione si nota che la partenza di ogni osservazione è cosa materialmente serve all’educatrice di asilo nido. L’obiettivo di ciascun’osservazione ne condizionerà il tipo, la sua definizione e la scelta dei vari strumenti per eseguirla.

Tipologie di osservazione in asilo nido

In letteratura sono presenti varie tipologie di osservazione. Dato che lo scopo di questo articolo è proporre alle educatrici degli strumenti concreti, abbiamo ritenuto utile riflettere solo sulle due tipologie tipologie più facilmente applicabili in asilo nido.

Dal punto di vista operativo, possiamo distinguere due tipologie di osservazioni applicabili in asilo nido in base alla loro utilità per le educatrici di asilo nido:


Clicca per espandere le due tipologie:

1. Osservazione spontanea (occasionale)

1. Osservazione spontanea (occasionale)

L’osservazione spontanea o occasionale si caratterizza per essere soggettiva, asistematica, ed in definitiva poco attendibile.
Per quanto questo tipo di osservazione sia facile ed intuitiva, nei contesti di asili nido è pressoché inutile. Ad esempio, i risultati di tali osservazioni sono difficilmente utilizzabili durante le riunioni del gruppo di lavoro, sono poco pratiche per essere inserite nella documentazione, possono portare ad incomprensioni comunicative con i genitori.

Negli articoli collegati parleremo quindi solo di osservazioni sistematiche, a meno non sia specificato in modo diverso.

Nota. Un semplice strumento che aiuta nella raccolta e analisi delle osservazioni spontanee è il metodo degli Appunti al volo, descritto in  Appunti al volo.

2. Osservazione sistematica

2. Osservazione sistematica

L’osservazione sistematica si basa sulla scelta iniziale (“definizione”) per ciascuna osservazione, ad esempio esplicitata nel progetto educativo, di:

  • Approccio teorico
  • Metodo di osservazione condiviso tra tutto il gruppo di lavoro
  • Frequenza di osservazione

La frequenza di osservazione (cioè con che intervallo compierla, o quando) è importante, dato che una delle caratteristiche della osservazione sistematica è proprio la sua ripetizione più volte durante l’anno per individuare variazioni e progressi, ad esempio nello sviluppo del bambino.

Naturalmente, all’interno di un complessivo piano delle osservazioni trovano posto anche quelle rilevazioni puntuali dirette a un specifico comportamento o situazione, ad esempio per verificare quale bambino potrà passare ad una nuova fase di un’attività o iniziare un progetto speciale come quello per il controllo sfinterico. In tal caso, l’educatrice può usare anche una osservazione a intervalli variabili per capire se un comportamento si verifica più o meno frequentemente.

A queste definizioni iniziali seguono poi le fasi operative della vera e propria osservazione, la raccolta dei dati, e successivamente la loro elaborazione ed interpretazione (per dettagli sulle fasi dell’osservazione, vedi  Osservazione al Nido - Fasi).

Per quanto questo tipo di osservazione appaia più complessa e laboriosa, è la più adatta ai contesti di asili nido. Infatti, l’osservazione sistematica permette di:

  • Valutare le esigenze del bambino e verificare l'adeguatezza del processo educativo
  • Rilevare la progressione nei livelli di sviluppo del bambino, cioè il suo processo di sviluppo, in particolare evidenziando in maniera oggettiva le differenze tra la situazione di partenza e quella al momento dell’osservazione. Utile a tale scopo è sopratutto l’osservazione sistematica durante l’attività di gioco libero

Inoltre l’osservazione sistematica è caratterizzata dal produrre risultati:

  • Facilmente utilizzabili durante le riunioni del gruppo di lavoro
  • Inseribili in modo naturale nella documentazione
  • Utili nelle comunicazioni con i genitori

Inoltre, si consideri che in genere negli asili nido è sufficiente impostare le procedure di osservazione sistematica solo nel primo anno di applicazione e, dopo averle valutate come un normale progetto ed eventualmente migliorate nel corso dell’anno, esse entreranno a far parte del bagaglio delle educatrici. Negli anni successivi sarà sufficiente una valutazione dell’efficacia delle procedure con i nuovi bambini e con le nuove attività e situazioni educative.

Articoli collegati

Per dettagli sulle fasi dell’osservazione, vedi Osservazione al Nido - Fasi.
Un semplice strumento che aiuta nella raccolta e analisi delle osservazioni spontanee è il metodo degli Appunti al volo, descritto in  Appunti al volo.

Conclusione – Osservazione al nido - Definizione e tipologie

In questo articolo abbiamo proposto una definizione operativa di osservazione nell’ambito dell’asilo nido e alcune riflessioni sulle due tipologie di osservazione più comuni tra le educatrici.
Abbiamo definito l’osservazione in maniera funzionale alle educatrici degli asili nido come un processo finalizzato alla raccolta di dati in forma utile al loro lavoro, consistente in attività di rilevazione codificate, svolte dalle educatrici che guardano, ascoltano e prendono nota in maniera attenta di quanto avviene negli asili nido.
Abbiamo quindi osservato che la tipologia sistematica è la più utile in asilo nido. Infatti, mentre nell’osservazione spontanea o occasionale la focalizzazione dei dati è affidata alla possibile deformazione arbitraria della memoria di ogni singola educatrice, nell’osservazione sistematica chi osserva raccoglie intenzionalmente, organizza e registra i dati rapportandoli a precisi schemi di riferimento, riproponendo più volte nel corso dell’anno le procedure di rilevazione.


Progetto Asilo Nido & Social