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Bruco cooperativo

Bruco cooperativo

In quest’articolo vedremo come le educatrici di asilo nido possono costruire in maniera facile un Bruco cooperativo, uno strumento educativo da utilizzare in attività di gioco cooperativo o lasciandolo a disposizione nella sezione per il gioco libero. Questo gioco nasce da osservazioni di bambini di circa 30-36 mesi e di come questi cooperavano per spostare lunghi oggetti per tutto l’asilo nido. Il bruco cooperativo si caratterizza per la maggior sicurezza rispetto ad altri giochi cooperativi basati su oggetti lunghi.
Ideato e creato dal dr. Virginio Fornea (2009) per Progetto Asilo Nido.

Bruco cooperativo - descrizione educativa

La descrizione educativa del Bruco cooperativo si basa sul favorire la cooperazione in giochi di movimento, anche con più pari coinvolti.  Inoltre, dato lo sviluppo raggiunto dai bambini che solitamente effettuano questi giochi cooperativi, il salsicciotto promuove anche l’autoattribuzione di ruoli e lo svolgimento d’attività in sequenza. Il Bruco cooperativo, proposto in sezione o in uno spazio di libero movimento, permette all’educatrice di asilo nido di promuovere e facilitare queste capacità. Infatti, sebbene sia possibile trascinarlo, tale azione non sembra apprezzata dai bambini quanto il trasporto cooperativo. Ciò probabilmente sia per il piacere dei bambini di giocare con un compagno (spesso sempre lo stesso), sia per la possibile valenza simbolica.
In realtà il trasporto e il movimento di grandi oggetti sono amati dai bambini già di 24 mesi circa, seppur in maniera non cooperativa ma come manifestazione della propria individualità e autonomia: ” Sono grande, voglio spostarlo io”. A quest'età il bambino che inizia l’azione sarà aiutato da altri pari per imitazione.

Nota importante. L’uso del Bruco cooperativo è molto più sicuro rispetto a quello di sciarpe lunghe: vedi Misure di sicurezza, dopo.
Età consigliata: dai 30 mesi in poi
Proponibile a: piccolo gruppo, gran gruppo. Saranno i bambini che creeranno una propria “squadra di trasporto” del Bruco.
Setting: lasciare disponibile in sezione per il gioco libero. È consigliabile una scatola con almeno 4-5 bruchi.

Bruco cooperativo - costruzione

Vediamo ora i dettagli di costruzione del Bruco cooperativo.
Data l’estrema semplicità e la velocità di costruzione, se ne possono creare vari e diversi, osservando poi quali saranno più apprezzati dai bambini.
Per la raccolta del materiale, le educatrici possono coinvolgere le famiglie dei bambini. Si noti che i costi per la costruzione del Bruco cooperativo sono in pratica nulli.
Vediamo il Bruco cooperativo in dettaglio:

  1. Materiale
  2. Procedimento
  3. Varianti
  4. Proposta
  5. Riflessioni


Materiale

Materiale

Almeno n° 2 collant (belli lunghi, almeno una III).
 
Imbottitura tipo 1:
Una decina di calzini vecchi (o pezzi di un altro collant) più:

  • Fagioli secchi o materiale pesante
  • Altro materiale meno pesante, tipo ritagli di stoffa, tappi di plastica, ecc.


Imbottitura tipo 2:

  • Stracci


La differenza nelle due imbottiture produce Bruchi cooperativi che si comportano in maniera diversa quando presi in mano dai bambini. Per esigenze di manutenzione, l’imbottitura 2 è preferibile (lavabile in lavatrice). L’imbottitura 1 crea interessanti stimoli sensoriali (parti pesanti e dure al tatto alternate a parti più morbide e leggere).

Nota sulla lunghezza. Si consideri che la lunghezza finale del bruco cooperativo deve essere di circa 70 cm per bambino ammissibile alla cooperazione. Quindi un Bruco che nasce per 3 bambini deve essere lungo almeno 2.10 metri; tale misura è creabile con un collant di III o IV misura.

Procedimento

Procedimento

L’educatrice riempie i vari calzini con l’imbottitura scelta:

(Imbottitura 1) l’educatrice riempie metà calzini con (a), e metà con (b).
(Imbottitura 2) l’educatrice riempie metà calzini comprimendo bene la stoffa, i rimanenti con meno stoffa.

Chiude i calzini con uno spago o li cuce.
Poi infila le gambe di un collant nell’altro (per raddoppiare lo spessore). Taglia le gambe dalla mutandina.
L’educatrice riempie le due gambe alternando i calzini con consistenza diversa. I calzini devono essere vicini uno all’altro.
Cuce le due estremità delle gambe tra loro, a formare un unico salsicciotto che sarà composto di una serie di segmenti di varia lunghezza e rigidità.
Il Bruco cooperativo può essere abbellito, ad esempio cucendo ad un’estremità due dischi di feltro (occhi).

Proposta

Proposta

È sufficiente predisporre 4-5 bruchi cooperativi in uno scatolone aperto, in sezione. Non necessariamente i bambini inizieranno subito il gioco cooperativo, ma si dimostreranno in ogni caso molto interessati.

Riflessioni

Riflessioni dal Progetto Asilo Nido

Questo gioco è nato dall’osservazione di bambini che, durante il gioco libero, trasportavano per la sezione un lunghissimo salsicciotto paraspifferi. Tale trasporto coinvolgeva almeno 3 bambini, e si concludeva con il salsicciotto che finiva riposto dentro un grande contenitore. Per almeno uno dei bambini che spesso partecipavano, il salsicciotto “era andato a dormire”. Il paraspifferi non è mai stato usato da un solo bambino alla volta: o iniziavano il gioco in 2 bambini che si dirigevano insieme al salsicciotto, cui si avvicinavano poi gli altri, oppure il primo che si avvicinava attendeva l’arrivo di almeno un compagno.
La verifica dell’interesse che tale gioco poteva creare in altri gruppi di bambini è stata fatta proponendolo (nella forma del Bruco cooperatvo) in altri asili nido. Su 5 proposte, 4 hanno generato lo stesso interesse e un comportamento simile tra i bambini. La quinta non ha prodotto alcun interesse nel bruco cooperativo finché, tolto per due settimane, è “arrivato” di nuovo in sezione trasportato sulle spalle da 2 educatrici in fila indiana, in maniera ben evidente al gruppo dei bambini. A quel punto il gioco è stato apprezzato e ricreato più volte.
La versione qui presentata fa tesoro della varie osservazioni fatte in questi asili nido.


Bruco cooperativo – Misure di sicurezza

L’uso del Bruco cooperativo è molto più sicuro dell’uso di lunghe sciarpe o altri lunghi oggetti morbidi, poiché esso nasce per evitare che possa essere avvolto attorno alla testa o al collo di un bambino (situazioni potenzialmente pericolose da noi osservate in alcuni asili nido). Infatti, la struttura a “segmenti” del bruco impedisce che, durante un possibile gioco concitato, si stringa completamente attorno ad un bambino; inoltre, il peso elevato garantisce che esso non fluttui nell’aria durante una corsa. Tali accorgimenti riducono, se non annullano, il rischio di soffocamento accidentale.
Dal punto di vista della manutenzione, il bruco cooperativo deve essere lavato come gli altri giocattoli, ricordandosi però che si asciugherà dopo molto tempo. L’educatrice di asilo nido deve controllare lo stato di conservazione del bruco cooperativo prima d’ogni sessione di gioco dei bambini, per notare eventuali strappi nel tessuto esterno; in tal caso l’educatrice può ricoprire l’intero bruco con un altro paio di collant.


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