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Sostituti dei genitori per inserimento dei bambini al nido

Sostituti dei genitori per inserimento dei bambini al nido

In questo articolo vedremo come le educatrici possano facilitare l’inserimento in asilo nido dei bambini, nel caso i genitori si vogliano avvalere di loro sostituti. Vedremo in particolare come sviluppare un inserimento al nido con sostituti dei genitori seguendo un percorso, in 5 punti, che integra gli usuali progetti di ambientamento. L'articolo è stato curato dalla psicologa Milena De Giorgi, partendo da una serie di considerazioni e casi pratici discusse all'interno del gruppo di lavoro di Progetto Asilo Nido.

Genitori e sostituti per l’inserimento di bambini in asilo nido

Sempre più spesso alle educatrici capita di affrontare gli inserimenti in asilo nido di bambini accompagnati da sostituti dei genitori. Questo, da alcuni rilevamenti da noi compiuti nel 2011 in 50 asili nido sparsi per l’Italia, è più frequente con bambini sopra i 12 mesi. Le motivazioni alla base di tale scelta familiare sono spesso collegate a problemi contingenti e/o di lavoro. Sebbene siano solitamente dichiarate con anticipo dai genitori, in alcuni casi le educatrici si trovano ad affrontare queste alternative in maniera imprevista.
Quelle che seguono sono riflessioni e proposte che abbiamo discusso in Progetto Asilo Nido e con cui ci siamo confrontate come educatrici in alcune situazioni e che vi proponiamo come base per sviluppare al meglio gli inserimenti al nido dei bambini seguiti da sostituti del genitore.

Importanza per le educatrici di asilo nido dei sostituti dei genitori in inserimento

Dal punto di vista delle educatrici di asilo nido, un inserimento che sia seguito da un sostituto di uno dei due genitori riveste una notevole importanza, poiché presenta difficoltà particolari che possono riflettersi sull’intera esperienza futura del bambino e della famiglia nel servizio.

Tali difficoltà riguardano con maggior frequenza:

  • Comunicazione con la famiglia e l’instaurarsi di un’efficace alleanza educativa
  • Aspetti che riguardano i possibili problemi che il bambino ha con tale sostituto, che possono incidere sul suo generale benessere psicofisico e di conseguenza avere un impatto negativo sull’ambientamento. Tra questi aspetti citiamo il legame di attaccamento che il bambino ha sviluppato verso tale figura

Sviluppare un inserimento al nido con sostituti dei genitori

Da un punto di vista generale, sviluppare un inserimento al nido con un sostituto dei genitori richiede che il bambino abbia sviluppato un “buon rapporto” di fiducia con tale figura, prima del suo arrivo in asilo nido.

Questo “buon rapporto” di fiducia è essenzialmente la pregressa costruzione di un legame di attaccamento sicuro verso il sostituto dei genitori, vista l’età dei bambini coinvolti e la particolarità del successivo processo di ambientamento al nido. In tal modo, tale sostituto potrà essere un reale sostegno per il bambino, in particolare divenendo una sua “base sicura” (per alcuni esempi vedi anche Educatrice come Base Sicura).

Da un punto di vista pratico, la creazione di un tale rapporto di fiducia da parte del bambino richiede sia tempo, sia azioni particolari da parte del sostituto.
È quindi importante che tale figura alternativa inizi la frequentazione del bambino almeno 2-3 settimane prima dell’inserimento, e proceda proattivamente alla creazione di un solido legame col bimbo stesso.

Educatrici e legame con il sostituto dei genitori

Le educatrici di asilo nido possono consigliare ai genitori, ed eventualmente anche al loro sostituto, alcune misure utili a facilitare la creazione del legame di attaccamento sicuro da parte del bambino.
Possono, ad esempio, fornire alla famiglia una scaletta semplificata delle azioni che esse attueranno in asilo nido durante l’inserimento, indicando quindi le misure che possono essere attuate in famiglia con il sostituto.

Sostituti dei genitori per inserimenti al nido – un percorso

Per preparare e poi gestire in maniera efficace un inserimento con sostituti dei genitori, nell’interesse del bambino è consigliabile per le educatrici prevedere un percorso generale, o meglio una strategia, che differenzia, integrandoli, tale inserimento da quelli solitamente attuati in asilo nido.


1. Identificare la necessità di sostituti

1. Identificare la necessità di sostituti

Il primo passo del percorso è identificare, da parte delle educatrici, la necessità di un sostituto, che sia presente durante l’ambientamento in asilo nido. È sufficiente fare una breve domanda ai genitori, durante il primo colloquio o in fase di iscrizione.
Nel caso la famiglia esprima tale necessità, le educatrici potranno sviluppare con loro i punti che seguono.

Un suggerimento è fornire ai genitori uno stampato con queste indicazioni, personalizzato per il proprio servizio di asilo nido.

È importante che le educatrici facciano ben comprendere la necessità, per il bene del bambino, che il sostituto / la sostituta sia ben conosciuto dal piccolo prima dell’inserimento in asilo nido.

2. Definire chiaramente quali saranno i sostituti

2. Definire chiaramente quali saranno i sostituti

Solitamente i genitori hanno un’idea precisa di quale sarà la figura a loro alternativa che seguirà il bambino durante l’inserimento al nido. È importante che tale scelta sia stata ben ponderata e sopratutto già stata decisa. Questa figura dovrebbe essere presentata alle educatrici o quanto meno indicata chiaramente.

Nel limite del possibile, tale sostituto / sostituta dovrebbe partecipare ad ogni successivo incontro famiglia-educatrici.

3. Ambientamento del bambino con il sostituto

3. Ambientamento del bambino con il sostituto

Il sostituto inizia un proprio processo di ambientamento col bambino, prima dell’inserimento in asilo nido.
Le educatrici dovrebbero chiedere alla famiglia che tale figura inizi la creazione di un legame con il bambino con un buon anticipo rispetto all’arrivo nel servizio (vedi paragrafo precedente).

4. Coinvolgere il sostituto nelle decisioni dell’inserimento

4. Coinvolgere attivamente il sostituto nelle decisioni dell’inserimento

Un metodo per assicurare un buon inserimento consiste nel coinvolgere sia i genitori, sia il sostituto nelle riunioni e nelle decisioni che riguarderanno tale fase.

È fondamentale che le educatrici forniscano al sostituto tutte le informazioni inerenti all’inserimento del bambino, in particolare: modalità, tempi, ruolo degli adulti coinvolti.
Questo permette alle educatrici di asilo nido di:

  • Individuare e risolvere dubbi tra le tre parti coinvolte
  • Sintonizzare le aspettative della famiglia con quanto il sostituto potrà fare, all’interno del processo di inserimento progettato dalle educatrici
  • Iniziare a sviluppare un’alleanza educativa con i genitori e con il sostituto.

5. Sviluppare un piano di comunicazione con la famiglia

5. Sviluppare un piano di comunicazione con la famiglia

Sviluppare un piano di comunicazione con la famiglia è fondamentale per tutta la permanenza del bambino in asilo nido (vedi anche Comunicazione famiglie - educatrici). L’obiettivo di un tale piano comunicativo è iniziare lo sviluppo di un’alleanza educativa e di un rapporto di fiducia reciproco educatrici-genitori, che continuino poi a crescere nell’anno educativo.

Nel caso però di un inserimento con un sostituto dei genitori, questo piano dovrà contenere alcune modifiche durante tale periodo, quali:

  • Sviluppo di un canale informativo “doppio”: le educatrici dovrebbero prevedere la raccolta di informazioni sia dal sostituto e per il suo tramite, sia direttamente dai genitori. Altrettanto per quanto riguarda l’invio di informazioni da parte delle educatrici.
Per questo scambio informativo, è fondamentale sia la forma scritta, sia il telefono. La forma scritta ha il grande pregio di poter essere gestita dai genitori in maniera asincrona, cioè in momenti diversi, oltre che costituire una valida forma di documentazione.
L’uso di e-mail o piccoli messaggi scritti è ottimo a tal riguardo. Uno strumento interessante è il “diario dei genitori”, in cui loro annotano quanto succede con il bambino prima della partenza per il nido e dopo il suo ritorno. Tale diario può essere uno strumento utilissimo per le educatrici e la famiglia che si trovino a dover gestire problemi particolari nell’inserimento o nella successiva vita del bambino in asilo nido.
  • Sviluppo di una comunicazione diretta, ma a distanza, con i genitori, mentre con il sostituto si potrà attuare il piano comunicativo già progettato. L’uso delle e-mail, eventualmente con contenuti multimediali, è ottimo a tal riguardo. Piccoli filmati di quanto succede durante l’inserimento, veloci da fare e da inviare, saranno molto ben accetti dai genitori e contribuiranno positivamente a creare un costruttivo rapporto di fiducia con le educatrici.

È consigliabile che le educatrici ricordino ai genitori che i bambini si comportano in maniera diversa secondo i contesti e delle persone, in particolare dopo i 12 mesi di età.

Nota. Le educatrici di asilo nido non devono mai dare per scontata la comunicazione tra i genitori e i loro sostituti. Anche tra gli stessi genitori, per quanto riguarda l’inserimento in particolare, e in generale per le comunicazioni con le educatrici, vi possono essere distonie comunicative che dipendono da fattori naturali o percezioni e resistenze di un singolo, quindi a maggior ragione le educatrici dovranno preventivarle nei confronti di una figura alternativa.

Articoli collegati - Sostituti dei genitori per inserimento dei bambini al nido

Per una discussione approfondita su quali aspetti siano utili ai sostituti per facilitare lo sviluppo di un legame di attaccamento sicuro da parte dei bambini, vedi Creare legami di attaccamento sicuro al Nido.
Per una riflessione su come l'educatrice di asilo nido possa promuovere il fenomeno della base sicura, vedi Educatrice come Base Sicura.
La comunicazione con la famiglia, componente fondamentale di ogni azione educativa, è discussa in Comunicazione famiglie - educatrici.

Per una analisi di alcuni casi comuni di inserimenti con figure alternative, vedi Esempi di sostituti dei genitori per Inserimento al Nido.

Sostituti dei genitori per inserimento dei bambini al nido - Conclusioni

In questo articolo abbiamo proposto alle educatrici un percorso che integra gli usuali progetti di inserimento in asilo nido, dedicato ai sostituti dei genitori, che si affianca e integra quelli usualmente applicati alle famiglie. Questo percorso è distinto in: 1) Identificare la necessità di sostituti; 2) Definire chiaramente quali saranno questi sostituti; 3) Ambientamento del bambino con il sostituto; 4) Coinvolgere il sostituto nelle decisioni dell’inserimento; 5) Sviluppare un piano di comunicazione con la famiglia. Scopo di tale percorso è, per le educatrici, da una parte permettere un ambientamento del bambino verso il sostituto dei genitori in maniera utile al successivo inserimento in asilo nido, dall’altra sviluppare quella alleanza educativa e quel rapporto di fiducia con la famiglia che è fondamentale per la successiva esperienza nel servizio.


 

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