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Capire i comportamenti dei bambini al nido

Capire i comportamenti dei bambini al nido

In questo articolo proporremo alcune riflessioni e linee guida per capire i comportamenti dei bambini negli asili nido. Comprendere tali comportamenti, in particolare quelli difficili da gestire, permette alle educatrici di concentrare la propria azione educativa sulle cause che li generano. Per capire i comportamenti proponiamo 5 domande che una educatrice può porsi durante lo svolgersi della situazione educativa o delle azioni del bambino. L'articolo, nato da una serie di riflessioni sviluppate all'interno del nostro gruppo, è stato curato dalla psicologa Milena De Giorgi.

Capire i comportamenti dei bambini al nido - Importanza delle cause per le educatrici

Capire le cause dei comportamenti che i bambini assumono negli asili nido, in particolare di quelli difficili da gestire, può consentire alle educatrici di rispondere in maniera efficace dal punto di vista educativo e ridurre nello stesso tempo il proprio carico di lavoro, con benefici effetti sulla mitigazione dello stress lavoro-correlato.
In particolare, comprendere tali comportamenti permette alle educatrici di concentrare la propria azione educativa sulle cause che li generano e non sul bambino in quanto soggetto che li agisce.

Comportamenti dei bambini al nido e educazione

A tutte le educatrici di asilo nido capita di fronteggiare comportamenti difficili da gestire da parte d’alcuni bambini. Non possiamo proporre consigli o strategie valide per ogni situazione, ma possiamo ricordarci che i comportamenti dei bambini non avvengono in un “vuoto”, all’improvviso.

Possiamo considerare i comportamenti dei bambini al nido come guidati da 5 punti di base.
La comprensione di questi punti permetterà a una educatrice di asilo nido che interpreta e agisce sulle cause (e non le subisce) di tradurre in risultati positivi sia per se stessa sia per i bambini gli esiti di tali comportamenti, creando in tal modo un ambiente che sostiene il bambino e lo aiuta a svilupparsi.
Proporremo anche 5 domande che le educatrici si possono porre per individuare, caso per caso, le cause del comportamento dei bambini. Tali domande, e le relative risposte, potranno essere inserite nelle normali pratiche di osservazione degli asili nido, utilizzate al momento per prendere delle decisioni in merito ai comportamenti stessi o per avviare discussioni su dati oggettivi in seno al gruppo di lavoro.

I 5 punti sono:


1. Comportamenti che dipendono da una fase di sviluppo

1. Comportamenti che dipendono da una fase di sviluppo

“Si tratta di una fase di sviluppo?”

Molti problemi che si verificano nella prima infanzia appaiono all’inizio di una nuova fase di sviluppo. Infatti, ogni nuova fase di sviluppo comporta sfide sia per il bambino sia per le educatrici di asilo nido. Per esempio, l’autonomia motoria nel secondo anno del bambino e il senso emergente di un sé indipendente sono alla base di un comportamento interpretabile dalle educatrici come di negativismo e di oppositività (per un dettaglio sullo sviluppo del bambino dopo i 24 mesi vedi Sviluppo del bambino 24-30 mesi). Inoltre disturbi dell’alimentazione e del sonno possono verificarsi anche durante momenti particolari della crescita, come lo sviluppo della dentizione.
Inoltre lo sviluppo nella produzione del linguaggio a volte rende difficile a un bambino spiegare all’educatrice quello che comprende e sente, generando in lui notevoli frustrazioni. In pratica il bambino non è in grado di gestire il disagio che prova, vedi anche le cause di gestione dello stress al nido: Stress nei bambini al Nido - Cause.
In questi casi, conviene che le educatrici siano ferme ma pazienti e sempre disposte all’accoglienza emotiva. Si tratta in pratica di aiutare i bambini a sviluppare le prime strategie di gestione dello stress; per i dettagli vedi  Stress nei bambini al Nido – Risposte e Strategie di Gestione.

Suggerimento per le educatrici di asilo nido

Per la gestione dell’oppositività dei bambini di 24 mesi, è consigliabile per le educatrici riconoscere il bisogno di autonomia dei bambini e promuoverlo; per la gestione dei conflitti è consigliabile proporre ai bambini delle scelte alternative, se questi sono nella fase in cui le possono accettare (24 – 30 mesi) o azioni di scambio se sono nella fase 30-36 mesi (ad esempio: “A tu dai questo giocattolo a M e tu M gli dai il tuo; va bene?”).

2. Comportamenti che dipendono da differenza individuale o di temperamento

2. Comportamenti che dipendono da differenza individuale o di temperamento

“È una differenza individuale o di temperamento?” “Il comportamento del bambino è legato a un tratto di temperamento?”
 
Negli asili nido non tutti i bambini di una certa età agiscono allo stesso modo. Queste differenze individuali possono derivare da varie cause.
Fattori biologici come deficit visivi, sensibilità tattili, disturbi uditivi e del linguaggio, disabilità motorie possono influire sui comportamenti dei bambini.
Aspetti del temperamento come livello di attività, sensibilità agli stimoli fisici, socievolezza, adattabilità, persistenza (Chess e Thomas, 1996, vedi anche Temperamento al Nido), o in maniera più sintetica essere pronto al cambiamento o resistente a esso, possono spiegare molte delle differenze percepite dalle educatrici, rispetto a quanto si aspettavano, nei comportamenti dei bambini negli asili nido.

Suggerimento per le educatrici di asilo nido

Le educatrici che conoscono meglio i loro propri tratti di temperamento sono meglio in grado di riconoscere quelle situazioni che risultano dal conflitto di due atteggiamenti o approcci diversi verso lo stesso problema comportamentale.
Conviene dunque inserire nelle attività annuali di formazione continua alcuni specifici training. Naturalmente questa formazione specifica potrà essere utile anche per la vita del gruppo di lavoro delle educatrici stesse.

3. Comportamenti che dipendono dall’ambiente

3. Comportamenti che dipendono dall’ambiente

“L'ambiente può essere la causa del problema?”

A volte l’ambiente, considerato in senso ampio, può provocare nei bambini di asilo nido un comportamento inaspettato. Ad esempio, un sovraffollamento in un momento di cura particolare, la mancanza di un adeguato numero di giocattoli (o di tipi diversi di giochi), la scarsità di luoghi tana adeguati può aumentare l'aggressività o scatenare gelosie.

Suggerimento per le educatrici di asilo nido

Conviene prender spunto da questi comportamenti per controllare e valutare attentamente l’impostazione del progetto educativo e del programma didattico, predisponendo eventuali modifiche. Può essere d’aiuto, a tal scopo, provare a mettersi allo stesso livello visivo dei bambini e osservare gli asili nido con i loro occhi, ad esempio inginocchiandosi.
Le educatrici inoltre devono ricordare che l’ambiente inteso come spazio di conoscenza ed esplorazione e, quindi parte integrante del progetto educativo, deve modificarsi in base ai bisogni evolutivi dei bambini e alla loro età.
I comportamenti dei bambini negli asili nido sono anche legati all’ambiente familiare di provenienza e a quello extrafamiliare. Eventi familiari di un certo tipo (malattie, problemi socio-economici, ecc) possono creare disagio nei bambini che agiranno le loro ansie e preoccupazioni in asilo nido.

4. Comportamenti che dipendono da cosa un bambino conosce

4. Comportamenti che dipendono da cosa un bambino conosce

“Il bambino conosce questo? C’è qualcosa di nuovo?”

Ai bambini negli asili nido capita spesso di trovarsi in un contesto nuovo o non familiare o di dover affrontare compiti o problemi mai visti prima.
Ad esempio, per la prima volta a un bambino di due anni senza fratelli è stato chiesto di condividere un giocattolo o un oggetto prezioso.
Dal punto di vista dello sviluppo, questo bambino non può capire veramente il concetto di condivisione, quindi spetta a noi educatrici spiegargli con calma come gli altri bambini reagiscono.

Suggerimento per le educatrici di asilo nido

Come linee guida, conviene aver molta pazienza e ripetere il messaggio più e più volte, sorridendo e cercando di esser ferme e di sostegno.
Ad esempio, l’educatrice può abbassarsi al livello del bambino e guardandolo negli occhi col sorriso, può fargli vedere il gesto dello scambio del giocattolo.
È importante inoltre che nella verbalizzazione delle educatrici ci sia congruenza tra indicatori verbali (tono, volume della voce, ecc) e non verbali (mimica facciale, espressione dello sguardo, ecc) per dare maggior rinforzo al messaggio che si vuole trasmettere al bambino.
I bambini raramente imparano o ottengono l’esito desiderato al primo tentativo; ma ricordiamoci sempre che un bambino può non sapere qualcosa, ma è pronto a impararla, guardando alle educatrici come modello (modeling).

5. Comportamenti che dipendono da bisogni emotivi non soddisfatti

5. Comportamenti che dipendono da bisogni emotivi non soddisfatti

“Di cosa ha bisogno questo bambino rispetto agli altri?”

La causa di comportamenti dei bambini negli asili nido più difficile da interpretare sono i bisogni emotivi insoddisfatti.
In generale, si osserva in queste situazioni che più comportamenti di questi bambini hanno un obiettivo comune (soddisfazione del bisogno emotivo); inoltre si verificano con frequenza regolare in tutti gli ambienti e con tutte le educatrici e figure dell’asilo nido.
Un esempio è dato dal comportamento di un bambino che danneggia continuamente se stesso o altri bambini dopo la fase orale (ad esempio con morsi).

Suggerimento per le educatrici di asilo nido

Come linee guida, conviene osservare (anche con un diario) e riflettere attentamente pure all’interno dell’equipe educativa, comunicare con i genitori e individuare dei protocolli di risposta specifici e comuni con loro. Tali protocolli devono basarsi su risposte ferme, calme e pazienti, consci che le risposte ai comportamenti che daremo sono importanti per la salute emotiva futura del bambino con bisogni emotivi.
Ad esempio, se un bambino ha bisogno di amore e attenzione “supplementari”, dovremo soddisfare tali bisogni. Dovremo anche trovare il modo per riconoscere e rinforzare quanto di positivo il bambino compie durante la giornata all’asilo nido, incoraggiare la partecipazione alle attività di gruppo, valorizzandone il comportamento empatico verso gli altri bambini dell’asilo nido (ad esempio: verbalizzazioni del tipo “bravo, hai prestato il giocattolo”).
Comportamenti che, continuano dopo varie analisi da parte dell’educatrice, devono essere discussi in equipe e con la famiglia al fine d’individuare una migliore strategia d’azione. È consigliabile l’uso del diagramma causa-effetto (vedi Diagramma di Causa-Effetto al Nido) e di una serie di osservazioni mirate.

Articoli collegati - Capire i comportamenti dei bambini al nido

A chi sia interessata ad un approfondimento specifico della rabbia e dei comportamenti associati, consigliamo la lettura di Rabbia del bambino al Nido.
Per una analisi del periodo dello sviluppo caratterizzato dall'inizio dell'affermazione del sé, vedi Sviluppo del bambino 24-30 mesi e Sviluppo del bambino 30-36 mesi; alcuni esempi di interazioni e attività durante tale periodo sono in Attività e sviluppo a 24-30 mesi e Attività e sviluppo a 30-36 mesi (risp.).
Per una analisi dello stress dei bambini in asilo nido e della funzione dell'educatrice, vedi Stress nei bambini al Nido - Definizione di stress e gestione dello stress e gli articoli collegati.
Per una definizione e alcune riflessioni sull'importanza del temperamento del bambino per l'educatrice di asilo, vedi Temperamento al Nido.
Il diagramma di Causa-effetto è uno strumento di analisi molto usato in svariati ambiti, sopratutto per analisi di problemi in seno ad un gruppo di lavoro; per la presentazione del valore e dell'utilità di un diagramma di causa-effetto, appositamente modificato per l'asilo nido da Progetto Asilo Nido, vedi Diagramma di Causa-Effetto al Nido.

Capire i comportamenti dei bambini al nido - Conclusioni

A tutte le educatrici di asili nido capita di trovarsi a fronteggiare comportamenti difficili da gestire da parte di alcuni bambini.
In questo articolo abbiamo fornito alle educatrici delle brevi linee guida per capire i comportamenti dei bambini negli asili nido e per rispondere in chiave educativa a tali comportamenti.
Ci siamo posti le seguenti 5 domande utili per individuare, caso per caso, le cause del comportamento dei bambini.
1. “Si tratta di una fase di sviluppo?”
2. “È una differenza legata ad un tratto di temperamento?”
3. “L'ambiente può essere la causa del problema?”
4. “Il bambino conosce questo? C’è qualcosa di nuovo?”
5. “Di cosa ha bisogno questo bambino rispetto agli altri?”
Tali domande, e le relative risposte, potranno essere inserite nelle normali pratiche di osservazione degli asili nido. Potranno inoltre essere utilizzate al momento per prendere delle decisioni in merito ai comportamenti, basandosi sulle cause degli stessi e non sull’effetto che essi hanno sulle educatrici o sugli altri bambini presenti.


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