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Attaccamento e Temperamento dei bambini

Attaccamento e Temperamento dei bambini

In questo articolo proporremo i risultati di alcune ricerche sulla relazione tra legame di attaccamento sicuro e temperamento dei bambini di asilo nido, potenzialmente utili alle educatrici. Cercheremo in particolare di rispondere, in questo articolo curato dalla psicologa Milena De Giorgi, alla domanda se il temperamento influisce o no sulla creazione di un legame di attaccamento sicuro dei bambini e ne vedremo le implicazioni operative per le educatrici di asilo nido.

Il temperamento influisce sull’attaccamento dei bambini?

Dal punto di vista dei bambini, la risposta è no: il temperamento dei bambini non influisce sul fatto che questi cerchino di sviluppare un legame attaccamento sicuro con i loro caregiver, educatrici comprese; inoltre il temperamento non influisce sulla possibilità di creare un attaccamento sicuro con un caregiver, né sulla qualità (“quality”, cioè lo stile o tipo) di tale attaccamento.

Il temperamento dei bambini influenza semmai la facilità con cui i caregiver, siano essi i genitori, i nonni o le educatrici, interagiscono e curano i bambini stessi e quindi il fatto che promuovano o no lo sviluppo di tale legame da parte dei bambini!


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Cosa dicono le ricerche su attaccamento e temperamento

Cosa dicono le ricerche su attaccamento e temperamento

Il legame di attaccamento non dipende dal temperamento dei bambini, come alcune ricerche hanno evidenziato.
Bambini con temperamenti difficili molto probabilmente svilupperanno attaccamenti di tipo sicuro se le madri apprendono come essere genitrici in maniera sensibile e responsiva (Hoeksma, Koomen, & Van den Boom, 1996), e se hanno un consistente supporto sociale (Crockenberg, 1981; Jacobson and Frye, 1991).
Gli stessi risultati sono emersi anche relativamente all’attaccamento con educatrici di asilo nido (De Schipper, Tavecchi & Van Ijzendoorn, 2008), in particolare per quanto riguarda la relazione diretta tra frequenza delle interazioni responsive e attaccamento sicuro tra bambino e educatrice (Goosens and van Ijzendoorn, 1990).
Una meta-analisi ha anche concluso che l'attaccamento disorganizzato non è la conseguenza di un temperamento difficile (Van Ijzendoorn, Schuengel & Bakermans–Kranenburg, 1999), sebbene siano spesso correlati (De Wolff & Van Ijzendoorn, 1997).

Implicazioni per le educatrici di asilo nido

Distinguiamo due implicazioni operative per le educatrici di asilo nido:

  1. Evitare che la propria percezione dei comportamenti del bambino influisca sulle interazioni e relazioni che sviluppano con questo
  2. Necessità di supporto da parte del gruppo di lavoro


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1. Evitare che la propria percezione dei comportamenti del bambino influisca sulle interazioni e relazioni che sviluppano con lui

 1. Evitare che la propria percezione dei comportamenti del bambino influisca sulle interazioni e relazioni che sviluppano con questo

Dato che i tratti temperamentali sono biologicamente determinati, e non dipendono dal bambino, un’educatrice può trovarli non conformi alle sue aspettative e/o percepirli come “difficili” da gestire o da interagirvi.
In altre parole, sono le educatrici che fanno fatica ad “ingranare” con un bambino e a non permettergli lo sviluppo di un legame di attaccamento sicuro educatrice-bambino.

Infatti, i bambini di asilo nido:
“appaiono essere così fortemente motivati e preparati a sviluppare attaccamenti verso uno o più caregiver che, datagli l’opportunità di interagire regolarmente con un caregiver anche solo modestamente responsivo, [i bambini] svilupperanno un legame emotivo con tale persona” (Shonkoff & Phillips, 2000, pag. 230. Trad. It. Aut.)

Se il bambino presenta alcuni tratti temperamentali (che ricordiamo sono biologici e non dipendono da lui!), percepiti dall’educatrice come“difficili” da gestire, questa può lo stesso promuovere l’instaurarsi di un legame di attaccamento sicuro verso di lei tramite un atteggiamento sensibile e responsivo (ad esempio con la cura responsiva, vedi Cura Responsiva al Nido - Definizione e articoli collegati).

Il fatto che un bambino ci sembri “difficile” da gestire non ci deve impedire di promuovere in lui lo strumento educativo per eccellenza, l’attaccamento sicuro. Questo potrà, in alcuni casi, richiedere qualche piccolo sforzo in più, ma gli strumenti sono gli stessi che possiamo usare con tutti i bambini.

2. Necessità di supporto da parte del gruppo di lavoro

2. Necessità di supporto da parte del gruppo di lavoro

Un bambino percepito dall’educatrice come “difficile” per alcuni suoi tratti temperamentali è un notevole agente di stress lavoro-correlato.
Ad esempio, si pensi ad un bambino che necessita di una quantità di stimoli molto superiore ai suoi compagni anche solo per iniziare un’attività, o che reagisce alle emozioni negative manifestando un bisogno di contatto percepito come “esagerato” dall’educatrice stessa.

La possibilità di condividere e di trovare supporto alle proprie azioni nelle colleghe di sezione e nell’equipe educativa è quindi di fondamentale importanza per permettere all’educatrice di continuare con le sue azioni di cura responsiva.

Bibliografia - Attaccamento e Temperamento dei bambini


Bibliografia


Crockenberg, S.B., (1981). “Infant irritability, mother responsiveness, and social support influences on the security of infant-mother attachment”. Child development, 52, 857- 865. Wiley
De Schipper, J.C,  Tavecchi, L.W.C & Van IJzendoorn, M.H, (2008) “Children’s Attachment Relationships with Day Care Caregivers: Associations with Positive Caregiving and the Child’s Temperament”, in Social Development, 17, 3, 2008, Blackwell Publishing Ltd.
De Wolff, M. S., & Van Ijzendoorn, M. H. (1997). “Sensitivity and Attachment: A Meta-Analysis on Parental Antecedents of Infant Attachment”. Child Development, 68: 571–591. Wiley
Goossens, F. A., & Van Ijzendoorn, M. H. (1990). “Quality of infants’ attachment to professional caregivers: Relations to infant-parent attachment and day-care characteristics”. Child Development, 61, 832–837. Wiley
Hoeksma, J.B., Koomen, H. M.Y., & Van den Boom, D. (1996), “The Development of Early Attachment Behaviours”. Early Dev. Parent., 5: 135–147.
Jacobson, S. W. & Frye, K. F. (1991), “Effect of Maternal Social Support on Attachment: Experimental Evidence”. Child Development, 62: 572–582. Wiley
Shonkoff J.P & Phillips D.A (Eds), (2000). “From Neurons to Neighborhoods: The Science of Early Childhood Development”. Committee on Integrating the Science of Early Childhood Development, Board on Children, Youth, and Families, U.S. National Academy of Sciences
Van Ijzendoorn, M.H., Schuengel, C., & Bakermans–Kranenburg, M.J., (1999). “Disorganized attachment in early childhood: Meta-analysis of precursors, concomitants, and sequelae”. Development and Psychopathology, 11 (1999), 225–249, Cambridge University Press

Articoli collegati - Attaccamento e Temperamento dei bambini

Per una definizione e alcune riflessioni sull'importanza per l'educatrice di asilo della cura responsiva del bambino, vedi Cura Responsiva al Nido - Definizione.

Per una introduzione ai vari modelli scientifici del Temperamento più studiati, e più utili per una educatrice di Nido d'infanzia, consigliamo la lettura di Modelli scientifici del Temperamento del bambino al Nido.

Conclusione - Attaccamento e Temperamento dei bambini

In questo articolo abbiamo visto i risultati di alcune ricerche sulla relazione tra legame di attaccamento sicuro e temperamento dei bambini di asilo nido, potenzialmente utili alle educatrici. Dopo aver visto che il temperamento non influisce sulla capacità e disponibilità del bambino a sviluppare un legame di attaccamento sicuro con l’educatrice, abbiamo osservato che la percezione di tratti temperamentali (biologici) come “difficili” da gestire può, nell’educatrice, portare a non promuovere tale legame.
Un’azione di cura responsiva continuativa da parte dell’educatrice permetterà anche a tali bambini di sviluppare un attaccamento sicuro (lo strumento educativo per eccellenza) verso di lei. Abbiamo infine visto l’importanza del supporto delle colleghe e del gruppo di lavoro all’educatrice di asilo nido che incontra tali difficoltà.


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