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Empatia e gestione delle emozioni in asilo nido

Empatia e gestione delle emozioni in asilo nido

In questo articolo proporremo alcune riflessioni sulla empatia e la gestione delle emozioni dei bambini, dal punto di vista dell’operatività dell’educatrice di asilo nido. Dopo averne osservato l’importanza, vedremo la relazione tra il legame di attaccamento, l’empatia e la gestione delle emozioni e il ruolo del temperamento individuale, evidenziano alcune indicazioni per l’educazione in asilo nido. Quanto segue è stato redatto dalla psicologa Milena De Giorgi.

Empatia e gestione delle emozioni da parte dei bambini di asili nido- Importanza per le educatrici

L’importanza per le educatrici è evidente se si riflette sul fatto che negli asili nido operano con bambini (che instaurano in modo naturale un legame di attaccamento, sicuro o insicuro), proprio negli anni in cui emergono sia l’empatia sia le prime necessità di gestione e regolazione delle emozioni, con le relative prime strategie. Infatti, l'empatia è chiaramente osservabile nei bambini già dopo i 12-18 mesi (vedi Sviluppo del bambino 12-18 mesi).
Ad esempio, negli asili nido le educatrici notano spesso bambini che tentano di consolare un compagno che piange toccandolo o portandogli coperte, bevande, giocattoli, cioè tutto ciò che loro associano al calmare il proprio dolore o alla distrazione da esso (vedi anche Dunn & Brown, 1991).

Importanza della gestione delle emozioni in asilo nido

I bambini che gestiscono bene le emozioni possono più facilmente andare d'accordo con i loro coetanei e di conseguenza vivere meglio sia la propria esperienza negli asili nido, sia la vita futura (Shonkoff & Phillips, 2000). È quindi importante che le educatrici comprendano questi aspetti dei bambini a loro affidati e li valorizzino nei vari momenti della vita negli asili nido.

Educazione all’empatia e alla gestione delle emozioni

L’educazione all’empatia nei bambini con età da asili nido, cioè fin dalla nascita di tale capacità, è importante per la loro vita futura.
Ad esempio, quando i bambini sono in grado di identificare e simpatizzare con un pari, sono più propensi ad aiutarlo e hanno meno probabilità di arrabbiarsi o interpretare male gli eventi e le intenzioni (Beland, 1996; Eisenberg & Fabes, 1998, Eisenberg et al., 2000).
Inoltre, i bambini saranno in grado di prendere decisioni migliori (Greenberg & Kusché, 1998), e saranno più propensi a prendere in considerazione i sentimenti degli altri durante la risoluzione dei problemi, aumentando così le probabilità che le soluzioni da essi raggiunte possano soddisfare tutti (Iannotti, 1985).

Ma prima che i bambini possono entrare in sintonia con i sentimenti altrui, devono essere in grado di capire i propri.


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1. Legame di attaccamento, empatia e gestione delle emozioni

1. Legame di attaccamento, empatia e gestione delle emozioni

Sappiamo dalle ricerche di Bowlby (Bowlby, 1969) che più i caregiver(educatrici comprese) sono sensibili e reattivi ai segnali del bambino, più i bambini stessi diventeranno capaci di regolare le proprie emozioni. Ciò in particolare per le emozioni negative come dolore, paura e rabbia.
Da tali ricerche sappiamo anche che il legame di attaccamento dei bambini con i propri caregiver, in particolare quelli primari, costituisce un modello per i rapporti futuri e fornisce la base per i propri sentimenti di autostima.
Se i caregiver, in particolare quelli primari, sono imprevedibili, non disponibili o evitanti, i bambini sviluppano delle strategie, al fine di proteggere se stessi e per gestire i propri sentimenti, che possono essere inefficaci al di fuori della famiglia (Greenberg et al., 1997).

Anche la capacità di provare empatia, cioè la capacità di comprendere ciò che gli altri provano e di mettersi nei loro panni, è collegata all’attaccamento (Karen, 1998). Infatti, i bambini con attaccamenti sicuri non sono spaventati dalle forti emozioni di altre persone e sono molto più capaci di immedesimarsi negli altri.

In altre parole, promuovere la creazione di un legame di attaccamento sicuro da parte del bambino verso l'educatrice, e azioni continue e coerenti di cura responsiva (vedi Cura Responsiva al Nido - Definizione) sono alla base anche dello sviluppo dell'empatia e della gestione delle emozioni.

2. Temperamento, empatia e gestione delle emozioni

2. Temperamento, empatia e gestione delle emozioni

Il temperamento gioca un ruolo nello sviluppo dell’empatia e della capacità di regolazione e gestione delle emozioni. Infatti, un bambino il cui temperamento è caratterizzato da un alto livello d’intensità emotiva (vedi Temperamento al Nido), prova tutto in modo intenso e quindi può trovare difficoltà in tale sviluppo (Shonkoff & Phillips, 2000).

L’educatrice che propone situazioni e attività educative individualizzate in base al temperamento (vedi Individualizzazione di azioni educative al Nido - Buone pratiche), permetterà a ciascun bambino di sviluppare l’empatia e imparare a prevedere al meglio come altri potrebbero sentirsi e rispondere adeguatamente a qualcuno in difficoltà. Inoltre, con tali individualizzazioni, faciliterà nel bambino lo sviluppo di proprie efficaci strategie di regolazione e gestione delle emozioni.

Articoli collegati

Per una riflessione sull'importanza del temperamento in asilo nido, vedi Temperamento al Nido
Lo sviluppo del bambino nella fascia d'età qui citata è in Sviluppo del bambino 12-18 mesi
Per un'analisi dell'importanza delle attività educative individualizzate in base al temperamento, vedi Individualizzazione di azioni educative al Nido - Buone pratiche.
Per alcune riflessioni sull'importanza per l'educatrice di asilo della cura responsiva del bambino, vedi Cura Responsiva al Nido - Definizione e Cura Responsiva al Nido – Modello operativo.

Bibliografia


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Bibliografia - Empatia e gestione delle emozioni in asilo nido


Beland, K.R. (1996). A schoolwide approach to violence prevention. In R.L. Hampton, P.A. Jewkins, & T.P. Gullota (eds), Preventing Violence in America. Thousand Oaks: Sage.
Bowlby J., (1969). Attachment. Attachment and Loss. Vol. I. London: Hogarth.
Eisenberg, N., & Fabes, R. A. (1998). Prosocial development. In W. Damon (Series Ed.) & N. Eisenberg (Vol. Ed.), Handbook of child psychology: Vol. 3. Social, emotional, and personality development (5th ed., pp. 701-778). New York: Wiley.
Eisenberg, N., Fabes, R. A., Guthrie, I. K., Reiser, M. (2000). Dispositional emotionality and regulation: their role in predicting quality of social functioning. Journal of Personality and Social Psychology, Vol 78(1), Jan 2000, 136-157.
Dunn, J. & Brown, J. (1991). Relationships, talk about feelings, and the development of affect regulation in early childhood. In Garner J. & Dodge K. (Eds.), The development of emotion regulation and dysregulation (pp. 89-108). Cambridge: Cambridge University Press.
Greenberg, M. T. & Kusche, C A. (1997). Improving children's emotion regulation and social competence: The effects of the PATHS curriculum. Paper presented at The Society for Research in Child Development, Washington, DC.
Greenberg, M. T. & Kusche, C A. (1998). Preventive interventions for school-age deaf children: The PATHS curriculum. Journal of Deaf Studies and Deaf Education, Vol 3(1), 1998, 49-63.
Guthrie, I. K., Eisenberg, N., Fabes, R. A., Murphy, B. C., Holmgren, R., Maszk, P., & Suh, K. (1997). The relations of regulation and emotionality to children's situational empathy-related responding. Motivation and Emotion, 21, 87-108.
Iannotti, R.J. (1985). Naturalistic and Structured Assessments of Prosocial Behavior in
Preschool Children: The Influence of Empathy and Perspective Taking. Developmental Psychology, 21, 46-55.
Karen, R. (1998). Becoming attached; First relationships and how they shape our capacity to love. New York, NY: Oxford University Press.
Shonkoff J. P., & Phillips D. A, (Eds), 2000. From Neurons to Neighborhoods: The Science of Early Childhood Development. Committee on Integrating the Science of Early
Childhood Development, Board on Children, Youth, and Families.

Conclusioni - Empatia e gestione delle emozioni nei bambini di asili nido

In questo articolo abbiamo proposto alcune riflessioni sulla empatia e la gestione delle emozioni dei bambini, dal punto di vista dell’operatività dell’educatrice di asilo nido. Dopo averne osservato l’importanza, ne abbiamo visto la relazione con il legame di attaccamento e il ruolo del temperamento individuale. Dal punto di vista dell’agire educativo delle educatrici di asilo nido, è emerso che è importante educare il bambino all’empatia e alla gestione delle emozioni tramite: a) facilitare la creazione di un legame di attaccamento sicuro da parte del bambino; b) azioni continue e coerenti di cura responsiva; individualizzazione su base temperamentale (in particolare per i bambini con alto livello di intensità emotiva).


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