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Checklist di Osservazione – Temperamento

Checklist di Osservazione – Temperamento

In questo articolo proporremo una semplice checklist per l’osservazione del temperamento dei bambini di asilo nido, utile alle educatrici per stabilire il livello alto o basso dei tratti temperamentali presenti in maniera rilevante in ciascun bambino e, in base a ciò, individualizzare il proprio agire educativo. In particolare vedremo come costruire un semplice, ma utile grafico del temperamento di ciascun bambino. L'articolo è stato curato dalla psicologa Milena De Giorgi, partendo da una serie di riflessioni sviluppate all'interno del gruppo di lavoro di Progetto Asilo Nido.
Nota. Le checklist e le griglie di osservazione proposte da Progetto Asilo Nido sono un mezzo propedeutico all’operatività delle educatrici, al fine di organizzare il proprio lavoro educativo. Non costituiscono in alcun modo strumenti di analisi clinica, assessment psicologico o diagnostico.

Osservazione – Checklist per i 9 tratti del temperamento

Abbiamo visto in Temperamento al Nido perché consideriamo più utile il modello di Thomas & Chess (1977) basato su 9 tratti di temperamento, di conseguenza proponiamo una semplice checklist per l’osservazione che individua i tratti più manifesti di ciascun bambino. Infatti, saranno questi tratti più osservati che permetteranno all’educatrice di individualizzare il proprio agire educativo in maniera efficace (vedi anche Individualizzazione di azioni educative al Nido - Buone pratiche).

Descrittori della checklist per l'osservazione del temperamento

La checklist di Progetto Asilo Nido verifica i seguenti 9 tratti (Thomas & Chess, 1977), così come riportati in Temperamento al Nido e qui proposti in forma compatta.


Clicca per visualizzare la descrizione dei tratti considerata per la checklist

1. Attività fisica

1. Attività fisica

L’attività si riferisce al livello di energia fisica impiegata nelle attività (alto / basso). In pratica corrisponde a quanto il bambino, spontaneamente e in maniera autonoma, si muove (attività motoria globale) ed esprime appetenza verso il movimento.
Questo indicatore è facilmente osservabile dall’educatrice quando il bambino sta giocando liberamente.
Il livello di attività può variare da alto a basso.

Livello di attività alto

Se non deambulante: si dimena molto sul posto (materasso, fasciatolo, seggiolone, ecc.)
Se in grado di spostarsi: sembra sempre in movimento. Ama correre, arrampicarsi, saltare, ed esplorare lo spazio. Spesso invade lo spazio di altri bambini, si avvicina per un po’ (ad esempio inizia un gioco parallelo) e poi si allontana. Anche nelle routine (ad esempio momento del cambio) esprime forte appetenza al movimento.
Come bambino, balla mentre pannolino sempre cambiato

Livello di attività basso

Se non deambulante: sta sdraiato e (con il progredire dello sviluppo) siede calmo e manifestamente soddisfatto, osserva il mondo in maniera tranquilla.
Se in grado di spostarsi: apprezza lunghi momenti di pausa in cui si siede e gioca sereno.

2. Ritmiticità (regolarità biologica)

2. Ritmiticità (regolarità biologica)

La ritmicità o regolarità si riferisce a quanto il bambino, spontaneamente e in maniera autonoma, sembra seguire propri schemi fisiologici di comportamenti ben prevedibili.

Livello di regolarità alto

Il bambino evidenzia orari stabili nelle routine (ad esempio: si sveglia alla stessa ora).

Livello di regolarità basso

Il bambino non evidenzia orari stabili nelle routine (ad esempio: si sveglia a orari diversi).
Spesso è difficile metterlo a letto.
Spesso sembra affamato molto prima del pranzo oppure non sembra aver appetito durante il pranzo.

Nota. L’educatrice deve verificare se il bambino anche a casa presenti questa irregolarità o, se al contrario, l’irregolarità osservata al nido dipenda da discrepanze con gli orari adottati in famiglia.

3. Approccio/Ritiro

3. Approccio/Ritiro

L’approccio/ritiro si riferisce a quanto il bambino risponda alle nuove situazioni sociali, come ad esempio l’arrivo di nuovi bambini nel gruppo, nuove attività, cambiamenti nel setting, ecc. In maniera positiva: apprezzandole e avvicinandosi. In maniera negativa: ritraendosi da esse.

Approccio

In presenza di un nuovo gioco, si avvicina incuriosito ed è il primo a giocarvi. Se non deambulante: osserva il nuovo gioco tranquillamente e con curiosità, lo indica all’educatrice. Il bambino deambulante sembra “indipendente” dall’educatrice, anche in presenza di attaccamento sicuro; in realtà il fenomeno di base sicura (vedi Educatrice come Base Sicura) esiste ma semplicemente il bambino ritorna meno spesso dall’educatrice (spesso gli basta un contatto oculare).
Il bambino evidenzia un’alta socievolezza. Ad esempio: sorride quando nuove persone entrano in sezione, apprezza e si diverte a giocare nel grande gruppo.

Ritiro

In presenza di un nuovo gioco, non si avvicina e spesso non ne è incuriosito quanto preoccupato e a disagio; vi gioca solo dopo che altri bambini lo hanno fatto. Se non deambulante: lo osserva  e distoglie lo sguardo, cerca rifugio presso l’educatrice prima di indicarlo e osservarlo di nuovo. Se deambulante: lo osserva  e distoglie lo sguardo, cerca di ritrarsi lontano da questo e a volte cerca rifugio presso l’educatrice prima di indicarlo e osservarlo di nuovo.
Il bambino preferisce non interagire con persone nuove finché non è sicuro che sono amichevoli (spesso grazie al supporto dell’educatrice o del genitore). Resta vicino all’educatrice in una nuova situazione sociale o quando vi è una modifica del setting.
Solitamente preferisce giocare con un singolo bambino.

4. Adattabilità

4. Adattabilità alle nuove situazioni sociali

L’adattabilità si riferisce a quanto il bambino risponda in maniera positiva ai cambiamenti, agli imprevisti e alle sorprese che possono avvenire nel setting e nelle situazioni educative.

Livello di adattabilità alto (facilità ad accettare i cambiamenti)

Il bambino si accorge dei cambiamenti in sezione (ad esempio: un nuovo arredo o un gioco), e manifesta interesse senza evidente preoccupazione.
Accetta facilmente il passaggio da una situazione all’altra e apprezza i momenti di transizione.

Livello di adattabilità basso (difficoltà ad accettare i cambiamenti)

Il bambino, quando si accorge dei cambiamenti in sezione, manifesta un’evidente preoccupazione. È sospettoso verso chi entra in sezione.
Sembra resistere a nuovi oggetti ed esperienze.
Vive con difficoltà le transizioni se non strutturate in maniera a lui conosciuta, ad esempio appare agitato o, in alcuni casi, estraniato.

5. Sensibilità agli stimoli fisici

5. Sensibilità agli stimoli fisici (soglia di percezione)

La sensibilità agli stimoli fisici si riferisce a quanto il bambino è sensibile e reagisce agli stimoli fisici che lo circondano. Per uniformità con i livelli esposti negli altri tratti, è preferibile usare “soglia di percezione agli stimoli fisici”.

Livello di soglia di percezione degli stimoli fisici alto

Il bambino sembra non essere a disagio per gli stimoli che riceve dall’ambiente fino a quando la stimolazione non diventa estrema.

Livello di soglia di percezione degli stimoli fisici basso

Il bambino sembra molto sensibile agli stimoli che riceve dall’ambiente: è infastidito e a disagio quando le luci sono forti, la musica è ad alto volume, altri bambini piangono forte o gridano, l’area di gioco è sovraffollata, gli si propongono nuovi sapori a pranzo o attività olfattive o sensoriali inconsuete.

6. Intensità emotiva

6. Intensità emotiva

L’intensità emotiva si riferisce all’energia che il bambino esprime emotivamente nelle varie situazioni, cioè misura la forza delle risposte emotive, “quanto” si arrabbia, ha paura, ecc.

Livello di intensità emotiva alto

Il bambino ha manifestazioni emotive molto energiche e “drammatiche”: quando si arrabbia, è felice, è triste, ecc., lo è tantissimo, senza mezze misure. Quando è allegro, è chiassoso in maniera vistosa.
Si dimostra solitamente molto cauto e spesso timoroso con nuove persone e nuove esperienze.
Spesso basta poco per scatenare una reazione emotiva (positiva o negativa): un compagno che piange o ride, l’educatrice che è impegnata con un altro bambino quando lui la cercava, ecc.

Nota. Manifestazioni intense non significa che il bambino sia difficile da consolare o gestire.

Livello di intensità emotiva basso

Il bambino è solitamente tranquillo e non troppo chiassoso.
Mostra più interesse quando gli scambi affettivi sono abbastanza intensi: spesso sembra non dar peso alle emozioni lievi dei compagni.

7. Stato d'animo

7. Stato d'animo

Lo stato d’animo si riferisce tendenza complessiva del bambino a reagire in maniera tranquilla e sorridente oppure agitata e preoccupata.

Stato d'animo negativo

Il bambino sembra esprimere emozioni negative ogni qual volta risponde ad una situazione che lo coinvolge (ad esempio un imprevisto, una nuova attività): si agita, è preoccupato e non sorride.
Spesso passa da una situazione di contentezza ad una di umore negativo per motivi banali agli occhi dell’educatrice, iniziando a piangere, e comunque con frequenza maggiore degli altri bambini.
Spesso potrebbe essere definito “serioso”.

Stato d'animo positivo

Il bambino sembra esprimere emozioni positive ogni qual volta risponde ad una situazione che lo coinvolge (ad esempio un imprevisto, una nuova attività): rimane tranquillo e sorridente. Spesso si mostra molto contento per piccole cose, e comunque con frequenza maggiore degli altri bambini.

8. Distraibilità

8. Distraibilità quando impegnato

La distraibilità si riferisce alla facilità ad essere distratto dall’attività in cui il bambino è coinvolto da quanto succede attorno a lui.

Livello di distraibilità alto

Il bambino è facilmente distratto da quanto sta facendo da stimoli anche non direttamente rivolti a lui, come un bambino che gli passa vicino o un rumore lontano da lui.
Spesso sembra passare da un angolo di gioco all’altro iniziando un’azione e poi lasciandola per seguirne un’altra.

Livello di distraibilità basso

Il bambino è concentrato su quanto sta facendo e solitamente è necessario un forte stimolo per distoglierlo, come il chiamarlo per nome, il toccarlo, o il proporgli insistentemente un altro oggetto.
Manifesta chiari interessi: ciò che colpisce il suo interesse, lo coinvolge profondamente, mentre sul resto sorvola.

9. Persistenza a continuare un’azione

9. Persistenza a continuare un’azione

La persistenza si riferisce a quanto il bambino si impegna a completare un’azione per lui difficile o conseguire un risultato, nonostante i suoi sforzi siano inizialmente vani.

Livello di persistenza alto

Mostra tolleranza alla frustrazione, sia in compiti scelti da lui sia in situazioni indipendenti da lui (ad esempio aspetta tranquillo alcuni minuti perché il cibo si raffreddi, anche impegnandosi in un piccolo gioco).
Tenta più volte di conseguire l’obiettivo che si è posto (ad esempio: continua a tentare l’azione che aveva iniziato anche senza vedere un risultato).
Se distratto brevemente, spesso continua l’azione precedente alla distrazione.

Livello di persistenza basso

Si sente frustrato facilmente. Abbandona un compito (anche se scelto da lui, come un gioco) dopo pochi tentativi.
Necessità di risposte immediate o quasi ai suoi bisogni.
Sembra preferire impegnarsi in attività già conosciute, a volte semplici rispetto al suo attuale sviluppo.

Nota. Perché segnare solo il livello estremo nella checklist di osservazione

Perché segnare solo il livello estremo nella checklist di osservazione

Nella checklist seguente proponiamo che l’educatrice segni solo se il bambino mostra un livello estremo (alto o basso) di un tratto. Ciò perché:

  • L’educatrice di asilo nido non può usare strumenti complessi, né ha le competenze per misure psicometriche
  • Le misure del temperamento, anche se effettuate con strumenti idonei da tecnici competenti, mancano del rigore psicometrico utile a predire i comportamenti futuri (Rothbart, Chew, & Gartstein, 2001) e, quindi, a definire programmi educativi di ampio respiro

A maggior ragione, quindi, le educatrici di asilo nido possono prendere spunto per improntare  e individualizzare il loro agire educativo basandosi sui tratti più chiaramente rilevanti, individuandoli con le loro osservazioni, e non partendo da dettagliate analisi del temperamento del bambino che difficilmente saranno disponibili.

Compilazione della checklist per  temperamento

Dato che il temperamento è una caratteristica individuale, è consigliabile una checklist a scheda per ciascun bambino come la seguente.
Questa checklist consiste in una tabella di 4 colonne. Nelle colonne esterne sono indicati gli indicatori del livello di ogni tratto.


Clicca per visualizzare la:

Checklist per il temperamento di Progetto Asilo Nido

Checklist per il temperamento di Progetto Asilo Nido

 

Livello di attività fisica basso:
  • Se non deambulante: siede tranquillo e manifestamente soddisfatto, osserva il mondo in maniera tranquilla
  • Se deambulante: apprezza lunghi momenti di pausa in cui si siede e gioca tranquillo
++ --- Livello di attività fisica alto
  • Se non deambulante: si dimena molto sul posto, cerca di rotolare via
  • Se deambulante: sembra sempre in movimento
  • Non ama le attività sedentarie
Livello di regolarità biologica alto:
  • Ha fame quasi sempre alla stessa ora
  • Si sveglia quasi sempre alla stessa ora
  • Necessita di cambi  quasi sempre alla stessa ora
    Livello di regolarità biologica basso:
  • Ha fame ogni giorno a orari diversi
  • Si sveglia ogni giorno a orari diversi
  • Necessita di cambi  ogni giorno a orari diversi
Tendenza all’approccio:
  • Se vede una nuova persona,  la guarda e dopo poco le si avvicina (socievole con persone poco conosciute) o comunque non si ritira
  • In nuove attività, situazioni, giochi inizia quasi subito a partecipare e esplorare
    Tendenza al ritiro:
  • Se vede una nuova persona,  si avvicina all’educatrice e la guarda solo dopo essere rassicurato da questa
  • In nuove attività, situazioni, giochi inizia quasi subito a partecipare e esplorare
Facilità ad accettare i cambiamenti:
  • Vive le transizioni in tranquillità
    Difficoltà ad accettare i cambiamenti:
  • Inquieto, agitato o estraniato durante le transizioni
Soglia di percezione alta:
  • Riesce ad addormentarsi facilmente anche in presenza di rumori o luce
  • Prova tranquillamente nuovi cibi, odori, sapori
  • Sembra non curarsi della confusione che lo circonda
  • Non ha problemi ad essere toccato durante il cambio e a indossare vestiti nuovi 
    Soglia di percezione bassa:
  • Non si addormenta in presenza di rumori o luce
  • Non ama nuovi cibi, odori, sapori
  • Infastidito dalla confusione e dal rumore che lo circonda
  • Spesso sembra non apprezzare il contatto durante il cambio e non ama indossare vestiti nuovi
Intensità emotiva bassa:
  • Solitamente tranquillo e non troppo chiassoso
  • Mostra più interesse quando gli scambi affettivi sono abbastanza intensi: spesso sembra non dar peso alle emozioni lievi dei compagni
    Intensità emotiva alta:
  • Ha frequenti eccessi di gioia o tristezza, rabbia, ecc.
  • Mostra interesse (osserva, interagisce, imita, porta aiuto) a tutti gli aspetti emotivi dei compagni, anche non intensi
Stato d'animo positivo:
  • Solitamente è sorridente
  • Di fronte a imprevisti e nuove attività è tranquillo e sorridente
    Stato d'animo negativo:
  • Solitamente è serioso
  • Di fronte a imprevisti e nuove attività è a disagio e serioso, non sorride o piange
Distraibilità bassa:
  • Quando coinvolto in qualcosa, lo è per molto tempo
  • Quando coinvolto in qualcosa, è necessario un forte stimolo per distoglierlo
  • Manifesta chiari interessi
    Distraibilità alta:
  • Spesso sembra passare continuamente da un angolo di gioco all’altro, non soffermandosi su alcuna azione per molto
  • Quando coinvolto in qualcosa, è facilmente distratto da stimoli anche non direttamente rivolti a lui
  • Non so indicare cosa è capace di attrarlo per più minuti di seguito
Persistenza alta:
  • Continua a provare un’azione o un compito anche se non ottiene risultati
  • Se incontra un ostacolo, cerca di rimuoverlo
  • Accetta un ritardo quando esprime un bisogno
  • Preferire impegnarsi in attività proprie del suo attuale sviluppo, ma tranquillamente affronta anche quelle più difficili
    Persistenza bassa:
  • Abbandona un compito dopo pochi tentativi se non ottiene risultati
  • Se incontra un ostacolo, si rivolge all’educatrice o cerca un’altra attività
  • Necessità di risposte immediate o quasi
  • Sembra preferire impegnarsi in attività già conosciute, a volte semplici rispetto al suo attuale sviluppo


[Nota: la prima, la sesta e la settima indicazione sono “invertite” nei loro livelli estremi]

Compilazione della checklist e grafico del temperamento

Compilazione della checklist e grafico del temperamento

L’educatrice può segnare il comportamento corrispondente maggiormente alle descrizioni.
Successivamente, si segna una “x” nella casella centrale corrispondente al maggior numero di comportamenti osservati.
Si collegano quindi queste “x” e si ottiene un semplice grafico del temperamento, molto utile perché intuitivo e facile da ricordare.

Nel caso il bambino non sembri manifestare un comportamento estremo come quelli indicati, si segna una linea su entrambe le colonne.

Quando effettuare le osservazioni?

Quando effettuare le osservazioni?

La checklist può essere compilata grazie alla conoscenza del bambino ottenuta con almeno due osservazioni mirate (si inserisce cioè questa checklist nel protocollo di osservazione, oppure si raccolgono più aneddoti ed esempi).

Nota. Almeno 1 osservazione dovrebbe essere prevista in una situazione “nuova”, cioè imprevista e sconosciuta al bambino.
L’educatrice di asilo nido può creare tale nuova situazione facendo entrare un estraneo in sezione (ad esempio quando vi sono delle piccole manutenzioni da fare). A tal proposito, noi di Progetto Asilo Nido raccogliamo e sfruttiamo anche le osservazioni fatte al momento dell’inserimento.

Nota. Le osservazioni sul temperamento compiute su bambini di età inferiore ai 12 mesi non sono molto indicative del loro temperamento negli anni successivi (vedi Temperamento al Nido – Modello recente).

Bibliografia - Checklist di Osservazione – Temperamento

Rothbart, M. K., Chew, K. H., & Gartstein, M. A. (2001). Assessment of temperament in early development. In L. T. Singer & P. S. Zeskind (Eds.), Biobehavioral assessment of the infant (pp. 190–208). New York: Guilford Press.
Thomas, A. & Chess, S. (1977). Temperament and development. New York: Brunner/Mazel.

Articoli collegati - Checklist di Osservazione – Temperamento

Per una introduzione al modello di Thomas & Chess (1977) basato su 9 tratti di temperamento: Temperamento al Nido.
Per una discussione su come l'educatrice possa individualizzare efficacemente il proprio agire educativo: Individualizzazione di azioni educative al Nido - Buone pratiche.
Per una riflessione su come l'educatrice di asilo nido possa promuovere il fenomeno della base sicura, vedi Educatrice come Base Sicura.

Conclusioni - Checklist di Osservazione – Temperamento

In questo articolo abbiamo proposto alle educatrici una semplice checklist per l’osservazione del temperamento dei bambini di asilo nido, utile per stabilire il livello alto o basso dei tratti temperamentali presenti in maniera rilevante in ciascun bambino e, in base a ciò, individualizzare il proprio agire educativo. In particolare abbiamo proposto come costruire un semplice, ma utile grafico del temperamento di ciascun bambino, da noi sperimentato e che ci auguriamo utile a tutte le educatrici di asilo nido che ci seguono.


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