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Documentazione al Nido

Documentazione al Nido

In questo articolo di introduzione alla documentazione negli asili nido proporremo una definizione di documentazione e ne vedremo le funzioni che può svolgere per le educatrici. Proporemmo alcune considerazioni progettuali sulla documentazione e osserveremo l’importanza della documentazione per l’operatività delle educatrici stesse. L'articolo è stato redatto dalla dottoressa Milena De Giorgi, partendo da una serie di riflessioni sviluppate all'interno del gruppo di lavoro di Progetto Asilo Nido.

Documentazione al Nido - Importanza per le educatrici

La documentazione è di fondamentale importanza per le educatrici di asilo nido, dato che essa è lo strumento principale per:

  • Rivedere e migliorare il proprio agire educativo e il proprio progetto educativo
  • Comunicare all’esterno quanto i bambini sperimentano nell’asilo nido

Dato che la documentazione in asilo nido ha molti altri aspetti interessanti, cercheremo di esporli sinteticamente nel seguito.

Definizione di Documentazione

Il verbo “documentare” significa supportare, fornire evidenze od informazioni consistenti a sostegno di una affermazione. In tale relazione tra affermazione e evidenze si fonda la netta distinzione tra la documentazione e l’osservazione (vedi anche Osservazione al Nido - Definizione e tipologie). Nella pratica degli asili nido, le affermazioni oggetto di documentazione sono solitamente contenute nel Progetto Educativo e nei suoi allegati.

Documentazione in asilo nido

Il termine “documentazione”, nell’ambito di un asilo nido, si riferisce solitamente ad una forma di pedagogia (la “pedagogia della documentazione”) che deriva dall’approccio di Reggio Emilia (vedi sotto). Ecco perché nella letteratura scientifica in lingua inglese tale termine lo troviamo spesso scritto proprio “documentazione”. I riferimenti alla documentazione presenti nella letteratura scientifica in lingua italiana necessitano di una particolare attenzione, in quanto spesso trattano fasce d’età superiori a quelle utili per le educatrici (solitamente scuole dell’infanzia). In tal caso, sarà necessario valutare la validità delle singole informazioni per la propria operatività negli asili nido.
Naturalmente, ogni gruppo di educatrici e coordinatrici può elaborare una propria forma di documentazione, basata sulle funzioni che essa può assumere nei loro asili nido. In questo caso, è conveniente per le educatrici e le coordinatrici psicopedagogiche riservare alla documentazione un apposito capitolo nel proprio progetto educativo.


La pedagogia della documentazione in sintesi

La pedagogia della documentazione in sintesi

Sulla scorta di Mantovani (2007), la pedagogia della documentazione consiste nel documentare chi sono e cosa fanno i bambini, nello svolgersi dei progetti dell’asilo nido, tramite:

  • Osservazioni
  • Raccolte e registrazioni;
  • Organizzazione dei componenti del progetto stesso (non solo i risultati)

Ciò al fine di rivedere le esperienze passate, rinnovare la memoria e pensare nuovamente quanto già pensato e provato.

Il fine della documentazione è quindi essere:

  • Una forma di valutazione complessiva
  • Un modo per mostrare quanto il bambino sta sviluppando nell’asilo nido e il percorso (processo) con cui sta sviluppando ciò
  • Incentivare e ampliare quanto il bambino sta sviluppando nell’asilo nido (ecco perché è una “pedagogia della documentazione”).

Due particolarità della pedagogia della documentazione sono:

  • È  un insieme di azioni congiunte tra bambini e educatrici
  • È un processo continuo

Si osservi che la documentazione nasce per bambini frequentanti la scuola materna (3-5 anni). Questo è chiaro quando si pensa che un bambino di asilo nido al di sotto dei 30 mesi non ha pressoché memoria delle attività fatte e dei loro risultati (memoria autobiografica), e che solo dopo i 30 mesi ha una memoria di uno o pochi giorni, vedi Sviluppo del bambino 30-36 mesi (da qui l’importanza della costanza di routine, momenti di transizione e situazioni educative).
Ciò nonostante, le funzioni che la documentazione ricopre per le educatrici di asilo nido sono fondamentali.

Funzioni della documentazione

Le funzioni che l’equipe educativa associa alla documentazione condizioneranno il modo in cui la documentazione sarà effettuata, pensata e condivisa.
Le principali funzioni della documentazione per le educatrici di asilo nido sono:

  1. Fornire indicazioni (soprattutto per prendere decisioni in merito ai bambini)
  2. Evidenziare e valutare lo sviluppo di ciascun bambino
  3. Promuovere e migliorare la comunicazione relativa all’educazione dei bambini (in particolare con la famiglia)
  4. Studio e valutazione della pedagogia applicata (anche in funzione di monitoraggio continuo)


Clicca per visualizzare le funzioni della documentazione al Nido

1. Fornire indicazioni

1. Fornire indicazioni (soprattutto per prendere decisioni in merito ai bambini)

Questa funzione della documentazione è utile alle educatrici per sapere (anche in maniera qualitativa, o per  avere indicazioni su) come procede l’esperienza educativa con i bambini, e fornisce indicazioni sul possibile proseguimento della stessa.
In tal modo, la documentazione permette alle educatrici di essere più efficaci e “produttive” dal punto di vista educativo.
Questa funzione è assolta spesso dalle educatrici con la raccolta e l’esame dei prodotti dei bambini (ad esempio: le torri, le classificazioni, le scelte del “far finta”, ecc.) associate a brevi note su un diario (file di testo), a cui si aggiungono foto digitali, risultati di una osservazione e quant’altro le educatrici stesse ritengano utile. Può essere eseguita giornalmente o a intervalli di pochi giorni.
Essenzialmente è una documentazione interna, diretta e priva di fronzoli, ad uso delle singole educatrici e del gruppo di lavoro. Come tale può anche non essere condivisa con i genitori e la comunità: la scelta sarà del gruppo di lavoro.

2. Evidenziare e valutare lo sviluppo di ciascun bambino

2. Evidenziare e valutare lo sviluppo di ciascun bambino

Un’altra funzione della documentazione è evidenziare lo sviluppo manifestato dai singoli bambini tramite la valutazione di capacità, competenze e disposizioni dei singoli bambini. Nota: i bisogni invece sono rilevati dall’educatrice con l’osservazione.

Un consiglio interessante  a tal riguardo (anche se nello scritto relativo alla fascia 4-5 anni) è contenuto in una pubblicazione di Meisels (1993): le attività più appropriate per tale valutazione sono quelle che i bambini affrontano ogni giorno (“authentic performance assessment”).
Questa funzione è assolta dalle educatrici con la raccolta dei prodotti dei bambini in un portfolio (ad esempio nel “quaderno individuale”), con riprese audio/video montate in successione temporale, con note di osservazione e note narrative prese nei vari momenti. Questa documentazione è svolta solitamente ad intervalli regolari durante tutto l’anno. Dopo ogni sessione, le educatrici valutano (di solito collegialmente) lo sviluppo dei bambini come desumibile dalla documentazione così creata, e vi aggiungono eventuali riflessioni condivise.

Tale funzione è conveniente sia inserita nel progetto educativo (ad esempio in relazione alla valutazione dello sviluppo dei singoli bambini in aree specifiche). In tale sede è consigliabile che le educatrici individuino anche una checklist comune per l’osservazione di tali aree, in modo da poterla usare poi nella documentazione.

La documentazione così strutturata richiede molto tempo alle educatrici. È quindi conveniente che l’opportunità di tale documentazione sia ben valutata dal gruppo di lavoro in via preventiva. Ad esempio, le educatrici potrebbero ritenere utile ai propri scopi una versione “ridotta” di tale documentazione (basata su una scansione tri- o quadri-mestrale o al secondo e terzultimo mese di apertura del servizio), o una versione “continua” per alcuni bambini con bisogni speciali (basata su una scansione almeno mensile). L’attività per tale documentazione dovrà inoltre essere ben programmata nel piano di lavoro annuale delle educatrici.
Questa documentazione, con le riflessioni delle educatrici, si presta molto bene ad essere condivisa con i genitori.

3. Promuovere e migliorare la comunicazione

3. Promuovere e migliorare la comunicazione relativa all’educazione dei bambini (in particolare con la famiglia)

Un’altra funzione della documentazione è quella di fornire un mezzo per comunicare quanto accade negli asili nido. Questa funzione è stata, da un punto di vista storico, uno dei motivi principali per cui in Italia si è cominciato a parlare e a proporre la documentazione, in particolare per accrescere l'interesse dei genitori e per valorizzare il valore sociale del “nuovo” (L. n° 1044/1971) lavoro delle educatrici rispetto alla semplice cura e assistenza, tipiche dell’ONMI.

Tramite la documentazione, infatti, le educatrici rendono visibile e condivisibile dalle famiglie e dalle altre agenzie educative presenti sul territorio la realtà interna agli asili nido e i percorsi educativi in essa contenuti.
L’uso della documentazione per incrementare la comunicazione è però riferito a tutti gli attori coinvolti nella vita dei bambini. Ad esempio, la documentazione è utile per evidenziare alla comunità quanto le educatrici svolgono con i bambini, la loro professionalità e la loro importanza sociale in aiuto alle famiglie. Questo aiuta a sviluppare rispetto, comprensione e supporto al lavoro che le educatrici in particolar modo, ma anche ausiliarie e coordinatrici psicopedagogiche, svolgono negli asili nido.
La funzione di supporto alla comunicazione richiede una attenta valutazione, da parte delle educatrici in sede di progetto educativo, del destinatario della comunicazione e del codice (linguaggio) da usare. Possono essere individuati anche più destinatari (ad esempio: genitori e le educatrici stesse, genitori e Centri di Documentazione, comunità in generale). Queste scelte, a volte indicate con il termine “semiotica” o “semeiotica”, condizioneranno l’effettiva stesura della documentazione.

4. Studio e valutazione del processo educativo

4. Studio e valutazione del processo educativo

La documentazione può divenire materiale di studio da parte delle educatrici (non solo di quello specifico asili nido, vedi il “livello 3” del paragrafo successivo), allo scopo di comprendere meglio il processo educativo impiegato con i bambini, cioè di tutte le situazioni e attività educative proposte.
Questa funzione è molto interessante, soprattutto in considerazione di

  • Importanza fondamentale della formazione continua in asilo nido (vedi ad esempio Honig & Hiralla, 1998)
  • Costi della formazione del personale

In pratica, le educatrici possono utilizzare una documentazione (adeguatamente progettata e elaborata a tale scopo) per una propria auto-formazione continua, da effettuarsi soprattutto in forma collegiale. Oltre al miglioramento continuo del proprio operato educativo, grazie a questo monitoraggio pressoché continuo si può facilmente modificare e migliorare il Progetto Educativo. Inoltre, le educatrici di asilo nido possono studiare come operano concretamente altre realtà educative, anche lontane dalla propria.
È interessante notare che questo aspetto “formativo” è una caratteristica tipica dell’approccio di Reggio Emilia:
. . . abbiamo posto l'enfasi della documentazione come parte integrante delle procedure volte a favorire l'apprendimento e per la modifica del rapporto di apprendimento-insegnamento.”
(Rinaldi, 1998).

La documentazione può divenire inoltre la base di dati su cui operare la valutazione ex post del progetto educativo adottato dalle educatrici all’inizio dell’anno ed eventualmente preparare eventuali modifiche allo stesso. In questo caso è consigliabile che la documentazione sia molto puntuale e basata principalmente su dati quantitativi. In tal caso, la documentazione per i genitori potrebbe essere costituita da un semplice estratto della documentazione più vasta, scelto singolarmente od in gruppo dalle educatrici.
È importante notare che tale funzione di valutazione della documentazione deve essere progettata anticipatamente come qualsiasi altro progetto di valutazione.

Nota. In alcuni asili nido, l’esposizione in sezione di prodotti o elaborati dei bambini è definita anch’essa documentazione. Questa è una forma impropria di documentazione. Infatti questa esposizione è una pratica educativa di fondamentale importanza per i bambini, ma manca dell’aspetto di analisi dei processi.

I 3 livelli della documentazione

Per meglio caratterizzare la documentazione, la si distingue spesso in 3 livelli:

  1. Documentazione all'interno della sezione
  2. Documentazione esterna alla sezione (per le famiglie, ma anche per altre colleghe, per altre agenzie educative, per il territorio, ecc.)
  3. Documentazione “regionale” (raccolta nei centri per la documentazione; si rivolge a altre educatrici, coordinatrici psicopedagogiche e ricercatori. Il termine “regionale” è da intendersi come ambito in cui si applica la stessa legge per gli asili nido, che sono per l’appunto di competenza regionale)

Nota. Come avrà notato chi usa i Centri per la Documentazione, la gran parte della documentazione “regionale” degli asili nido effettivamente raccolta è di solito la documentazione esterna alla sezione.

Bibliografia - Documentazione al Nido

Mantovani, S. (2007), Pedagogy in Italy. In New, R.S. & Cochran M. (eds) “Early Childhood Education: An International Encyclopedia”. Praeger, London. Pag. 1117
Meisels, S. J. (1993). Remaking classroom  assessment with the work sampling system. Young Children 48(5), 34–40
Rinaldi, C. (1998), pag. 115, Project curriculum constructed  through documentation – Progettazione. In “The hundred languages of children: the Reggio Emilia approach—advanced”. Di Carolyn P. Edwards, Lella Gandini, George E. Forman (EDS), (1998), Ablex Publishing Corp.

Articoli collegati - Documentazione al Nido

Per una riflessione sull’osservazione vedi Osservazione al Nido - Definizione e tipologie.
Lo sviluppo dei bambini nella fascia d'età qui considerata è in Attività e sviluppo a 30-36 mesi

Conclusioni - Documentazione al Nido

La documentazione è l’insieme dei dati relativi al proprio operato e alla vita dei bambini negli asili nido che le educatrici utilizzano allo scopo di supportare e rendere evidenti le scelte da loro espresse nel progetto educativo.
Asseconda delle funzioni che le educatrici assegnano alla documentazione, questa assume forme operative diverse, e quindi può essere progettata e preparata in modi diversi.
Le funzioni da noi considerate sono state quelle di:

  1. Fornire indicazioni (soprattutto per prendere decisioni in merito ai bambini)
  2. Valutare i singoli bambini
  3. Incrementare la comunicazione relativa all’educazione dei bambini (in particolare con la famiglia)
  4. Studio e valutazione della pedagogia applicata

Abbiamo inoltre visto i 3 livelli della documentazione di asilo nido.
Tali funzioni diverse possono coesistere nel progetto educativo, ognuna con obiettivi diversi. Esse produrranno quindi documentazioni diverse.
Abbiamo inoltre osservato che, per quanto riguarda la funzione di studio e valutazione della pedagogia applicata dalle educatrici, è conveniente che la documentazione di asilo nido sia considerata come un progetto a se stante (ad esempio inserendola in un progetto di autoformazione). 


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