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Differenze tra progetto educativo e didattico

Differenze tra progetto educativo e didattico

In questo editoriale proporremo una riflessione sulle differenze tra i concetti di progetto educativo e progetto didattico. Vedremo come, secondo noi del Progetto Asilo Nido, il termine di progetto didattico non sia applicabile negli asili nido, mentre acquista importanza il costrutto di programma didattico associato al progetto educativo. Che ne pensi? Dì la tua nel Forum!

Progetto didattico e educativo - Differenze

Progetto Asilo Nido, per attenersi ai termini più usati negli asili nido italiani e per evitare possibili confusioni, distingue tra Programma Didattico (la struttura temporale e organizzativa delle attività) e Progetto Educativo (un vero e proprio progetto secondo la definizione internazionale, i cui obiettivi sono la facilitazione dello sviluppo del bambino). Per le lettrici abituate al termine “progetto pedagogico”, lo possono tranquillamente sostituire a “progetto educativo” (le differenze sono pressoche nulle dal punto di vista operativo delle educatrici di asilo nido).
Nella Regione Emilia-Romagna, da sempre all’avanguardia nel mondo per quanto riguarda gli asili nido, si è compiuto un ulteriore passo nella differenziazione dei termini. Infatti, dal 2005 il Comune di Rimini distingue tra la programmazione educativa (tempi, spazi, risorse) e il “progetto per lo sviluppo e l’apprendimento”.

Purtroppo a tutt’oggi capita di sentire parlare (anche in concorsi pubblici!) di Piano dell’Offerta Formativa - POF, un termine esclusivamente scolastico - anche con riferimento agli asili nido...

Alcune differenze

Per capire e apprezzare la differenza tra progetto educativo e progetto didattico è necessario osservare che:

    • La definizione di didattica: parte della pedagogia che ha come oggetto lo studio delle tecniche e dei metodi dell'insegnamento. Per un approfondimento, vedi didattica su Wikipedia.
    • L’asilo nido è definito come un servizio educativo e sociale in tutte le legislazioni regionali (i termini variano di pochissimo). Non si parla di “formazione” né di “scuola”, né di “insegnamento”. L’asilo nido è inteso come ambiente di cura, accoglienza, relazioni significative e luogo per la promozione dello sviluppo globale del bambino.
    • Il bambino è un soggetto attivo e competente, quindi il ruolo dell’educatrice è di favorire, facilitare i processi di sviluppo e i processi individuali dell’apprendimento del bambino. Il ruolo dell’educatrice non è quello di trasmettere conoscenze e/o nozioni (cioè non le si richiede un approccio didattico).
    • L’apprendimento del bambino nell’asilo nido non è inteso come acquisizione di capacità ma come maturazione complessiva della personalità (nelle sfere affettiva, cognitiva, relazionale, sociale e psicomotoria), diretta conseguenza di un’esperienza globale di benessere (come gli ultimi vent’anni di ricerche delle neuroscienze dimostrano, vedi ad esempio Shonkoff & Phillips, 2000).

Di conseguenza, l’attività dell’educatrice, pensata in funzione del benessere e della crescita dei bambini, si basa su:

    • Competenze relazionali e comunicative (essenziali per sviluppare i rapporti con i bambini, con le famiglie, con le colleghe)
    • Competenze metodologiche complesse (progettazione, osservazione, documentazione)
    • Conoscenze approfondite delle potenzialità relazionali/affettive e delle possibilità di apprendimento, di esplorazione e di scoperta di ciascun bambino
    • Competenze organizzative (scelta delle attività, degli spazi, dei tempi, dei materiali in funzione delle proprie conoscenze delle opportunità relazionali/affettive e delle possibilità di apprendimento, di esplorazione e di scoperta di ciascun bambino

Come diceva Nanni Moretti nel film “Palombella rossa”, le parole sono importanti. Chi più di una educatrice di asilo nido vede quotidianamente la realtà di questa affermazione?

Ecco quindi che parlare e pensare in termini di “progetto didattico” sposta il focus sul dover far apprendere qualcosa al bambino e sul misurare l’acquisizione/aumento di competenza conseguente (entrambe cose al di fuori dei compiti richiesti all’educatrice di asilo nido). Parlare di “programma didattico” sposta il focus sulla professionalità del quotidiano. In altre parole, ci si concentra su come organizzare, predisporre, adattare e individualizzare le attività, al fine di perseguire il conseguimento degli obiettivi educativi e di sviluppo del progetto educativo (tipici compiti richiesti all’educatrice di asilo nido) e su come valutare lo sviluppo del bambino.

Alcune differenze tra Progetto Educativo e Progetto Didattico dal punto di vista di una educatrice di asilo nido


Clicca per visualizzare alcune differenze tra Progetto Educativo e Didattico:

Progetto Didattico

Progetto didattico

  1. Si riferisce all’insegnamento e prevalentemente alla dimensione cognitiva
  2. Centralità dell’adulto (prepara le attività e, attraverso esse, trasmette conoscenze al bambino)
  3. L’adulto guida il bambino con stile direttivo
  4. Relazione diretta tra la presentazione di una attività e l’aspettativa di chi la propone relativa al fatto che il bambino acquisisca una capacità (raggiungendo l’obiettivo previsto dall’attività stessa)
  5. Presunzione di uniformità tra i bambini nel raggiungimento dell’obiettivo delle attività (l’adulto opera per aiutare il bambino “non alla pari degli altri” o “che non riesce” a raggiungere l’obiettivo)
  6. Parte da cosa l’adulto vuole sia appreso dal bambino (l’obiettivo del progetto didattico)

Progetto  Educativo

Progetto educativo

  1. Si riferisce allo sviluppo e all’apprendimento di ciascun bambino considerando tutte le dimensioni dello sviluppo: cognitive affettive relazionali e sociali
  2. Centralità del bambino (costruisce le proprie competenze e capacità attraverso le sue esperienze, intenzionalmente preparate dagli adulti). In tali esperienze ciascun bambino è protagonista attivo attraverso il gioco e l’esplorazione
  3. L’adulto facilita, riconosce quanto sta facendo ciascun bambino e apprezza il suo operato. Facilita perché: interviene sul contesto attraverso la scelta degli spazi, dei tempi e dei materiali per offrire al bambino situazioni significative
  4. Una proposta o esperienza può far riferimento a obiettivi molteplici, coinvolgendo più dimensioni di sviluppo. Ciascun bambino può esaltare una o più dimensioni previste, o introdurne di nuove
  5. Individualizzazione delle proposte: ciascun bambino può raggiungere i propri traguardi di sviluppo seguendo un percorso personale, individualizzato dall’educatrice sulla base degli stili cognitivi e affettivi, tratti temperamentali e ritmi a lui propri
  6. Parte da cosa il bambino necessita per svilupparsi armonicamente al meglio

Il punto f) è la chiave della costruzione stessa del progetto Educativo, mentre il punto e) è l’anima della professione di educatrice di asilo nido.

Da dove nasce la confusione?

Non abbiamo trovato studi a riguardo, e anche in letteratura scientifica italiana si è spesso usato il termine “progetto” in vari modi diversi tra loro (come sanno le educatrici che hanno affrontato un concorso negli ultimi 15 anni...).
La nostra ipotesi (buona come la vostra) è che si tratti di un errore di percezione dovuto alla cultura dei sinonimi (programma = progetto = elenco di cose da fare).

Progetto invece è un termine tecnico, nettamente distinto dal concetto di elenco o di sequenza ordinata, derivante dall’ambito del project management (vedi anche “progetto educativo” su Wikipedia). Infatti, un progetto è definito come:
Un insieme di attività organizzate e collegate che utilizza risorse diverse per raggiungere un risultato unitario, soddisfacendo a obiettivi o specifiche con vincoli di tempo, costo e risorse.
Il concetto di progetto è applicabile in tutti i contesti, assumendo un significato operativo diverso in ciascuno. In altre parole, il progetto applicato all'asilo nido non è il progetto di cui parla un insegnante.

Didattica è male?

Assolutamente no. La didattica è un insieme di strumenti a disposizione dell’educatrice per aiutare ciacun bambino a svilupparsi armonicamente e appieno. La didattica però non assurge a ruolo centrale del progetto, ma (essendo uno strumento) è usata nel e dal progetto educativo. Per questo parliamo di “programma”, cioè di una sequenza di attività. In altre parole, il programma didattico è uno dei vari strumenti operativi contenuti nel Progetto Educativo a disposizione di ciascuna educatrice.
L’equipe delle educatrici predispone questa serie di attività in base a quanto esse possano contribuire agli obiettivi educativi e l’educatrice, di volta in volta, le modifica e le individualizza in base a ciascun bambino.

Bibliografia - Differenze tra progetto educativo e didattico

Shonkoff J.P & Phillips D.A (Eds), (2000). “From Neurons to Neighborhoods: The Science of Early Childhood Development”. Committee on Integrating the Science of Early Childhood Development, Board on Children, Youth, and Families, U.S. National Academy of Sciences

Conclusioni - Differenze tra progetto educativo e didattico

In questo editoriale abbiamo proposto una riflessione sulle differenze tra i concetti di progetto educativo e progetto didattico, in particolare relative alla non corretta applicazione del concetto di progetto didattico in asilo nido. Inoltre, abbiamo visto che il programma didattico è invece una componente fondamentale del progetto educativo che le educatrici di asilo nido elaborano nel proprio servizio.


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