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Attenzione e suo Sviluppo al Nido – Strategie e azioni educative

Attenzione e suo Sviluppo al Nido – Strategie e azioni educative

In questo articolo vedremo prima due strategie specifiche per la promozione dello sviluppo dell’attenzione dei bambini, inseribili nel Progetto Educativo dell’asilo nido, poi una serie di azioni educative connesse tra loro, che sono facilmente combinabili con l’agire educativo proprio di ciascuna educatrice.
Ci concentreremo sopratutto su come le educatrici possano promuovere lo sviluppo dell’attenzione del bambino con le proprie pratiche educative, interazioni e relazioni; alcune riflessioni ed esempi relativi all’inserimento dell’attenzione nel Progetto Educativo sono invece presentati in Attenzione e Progetto Educativo del Nido - Esempi. Questo articolo prende spunto da un corso di formazione della dottoressa Milena De Giorgi, psicologa, per Progetto Asilo Nido, dedicato all’aggiornamento delle educatrici di asilo nido, ed è stato da lei curato.

Importanza di strategie e azioni educative per l’attenzione

Dal punto di vista di una educatrice di asilo nido, è chiara l’importanza sia dell’attenzione di un bambino, sia della necessità di facilitarne lo sviluppo con azioni educative sinergiche e strategie mirate. Infatti, gran parte delle situazioni educative al Nido necessitano proprio dell’attenzione del bambino per avvenire; inoltre, l’attenzione e le competenze correlate sono di fondamentale importanza per il futuro del bambino.

La domanda di fondo a cui cercheremo di rispondere è quindi: può una educatrice educare all’attenzione? Se sì, quali azioni e strategie educative può applicare con efficacia?
Per rispondere, siamo partite dalle ricerche che hanno studiato in che modo un caregiver possa promuovere lo sviluppo dell’attenzione in un bambino, riportate nell’articolo Attenzione e suo Sviluppo al Nido, ricavandone queste considerazioni pratiche.

Attenzione al Nido - Strategie e azioni educative per quali competenze?

Uno degli aspetti dell'attenzione su cui una educatrice di asilo nido può aiutare il bambino è il controllo dell'attenzione, in particolare dai 18-24 mesi in poi. Per un’analisi dell’importanza del controllo dell’attenzione, rimandiamo all’articolo citato prima.
Durante questo periodo, una educatrice di asilo nido può sia dare la possibilità al bambino di far pratica con le nuove abilità di attenzione che sta sviluppando, sia fornendogli supporto fintanto che tali abilità siano stabilite (ad esempio: incentivando i comportamenti di autoregolazione connessi all’attenzione).

Dal punto di vista educativo, in asilo nido una educatrice può operare in modo da strutturare e supportare le seguenti tre competenze del bambino:

  • Focalizzare l'attenzione
  • Re-indirizzare l'attenzione (quando l’attenzione si sposta dall’obiettivo previsto)
  • Gestione della distrazione (quando è necessario non prestare attenzione a qualcosa, ad esempio nell’aspettare che il pranzo sia servito)

Per focalizzare queste tre competenze, una educatrice deve considerare che l’attenzione non è una funzione esclusivamente cognitiva. In tal modo, può comprendere meglio come l’attenzione si sviluppi tra 0-3 anni e come possa essere facilitata nelle varie fasi di sviluppo.

Due strategie per supportare lo sviluppo dell’attenzione

Proponiamo due semplici ed efficaci strategie per supportare lo sviluppo dell'attenzione in asilo nido, facilmente applicabili dalle educatrici e trasmissibili anche ai genitori.
L’obiettivo concreto di queste strategie è permettere alle educatrici prima di attivare l’attenzione del bambino, poi di sostenerlo nelle competenze sopra indicate.


Strategia comunicativa per l'attenzione

Attenzione al Nido – Strategia comunicativa

La prima strategia è comunicativa. Si basa sull’utilizzo intenzionale delle azioni sotto descritte all’interno delle usuali interazioni con ciascun bambino, ai fini della promozione del suo sviluppo dell'attenzione e del relativo supporto. In pratica, consiste in una serie di rinforzi, focalizzazioni continue e scambi di frasi e interazioni che stimolano e supportano l'attenzione del bambino durante le usuali attività al nido.

Questa strategia è congeniale alle educatrici di asilo nido, in quanto è:

  • Facilmente personalizzabile per ciascuna educatrice
  • Facilmente sfruttabile in contesti e situazioni diverse, e con bambini diversi
  • Applicabile efficacemente sin dai primi mesi di vita

Strategia di attenzione congiunta

Attenzione al Nido – Strategia di attenzione congiunta

La seconda strategia che qui proponiamo è quella di predisporre situazioni in cui si possano innescare occasioni di attenzione congiunta, e poi di sfruttarle con ciascun bambino.
Questa strategia è congeniale all’asilo nido, in quanto:

  • Può essere progettata educativamente in maniera sinergica con le altre situazioni educative del proprio asilo nido
  • Funzionale ad uno sviluppo armonico del bambino e al suo benessere, oltre che all’incentivare lo sviluppo dell’attenzione
  • Permette di operare con ciascun bambino, in maniera individualizzata, pur gestendo l’intero gruppo

Nota - importanza dell’attenzione congiunta

Le situazioni di attenzione congiunta sono uno strumento molto efficace per l’educazione in asilo nido, e permette anche l’applicazione delle varie azioni sotto descritte in maniera sinergica tra loro.

L’importanza dell’attenzione congiunta non si limita però solo a questo: queste occasioni sono un grande rinforzo positivo non solo per l’attenzione, ma per tutte le compentenze relative all’autonomia e al senso di Sé – per approfondimenti vedi  Attenzione congiunta al Nido e sviluppo.

Azioni per la promozione dello sviluppo dell’attenzione

In asilo nido, per lo sviluppo delle competenze relative al controllo dell’attenzione prima indicate, oltre che per l’attuazione concreta delle due strategie, una educatrice può utilizzare una o più delle seguenti tre azioni educative:

  1. Socioemotiva
  2. Fisica (gestuale)
  3. Verbale


Vediamole in dettaglio.

1. Azione socioemotiva

1. Azione socioemotiva per l'attenzione

L’azione socioemotiva di promozione dell'attenzione nel bambino consiste nell'uso coerente di rinforzi positivi e negativi durante le situazioni educative, in modo da incentivare lo sviluppo dell'attenzione.

Questa promozione socioemotiva è possibile con le seguenti azioni:

  • Mostrare in maniera evidente il proprio interesse verso qualcosa che può interessare o che si sa essere interessante per il bambino
  • Essere disponibili a condividere l’interesse del bambino
  • Verbalizzare il proprio interessamento, caricandolo emotivamente
  • Far percepire al bambino che prestare attenzione, e perseverare in questa attenzione, è positivo

Il sorriso e il contatto oculare – prima e durante l’interazione – sono una delle chiavi di questo strumento educativo finalizzato all’attenzione.

Per l’educatrice, un aspetto particolare di questa azione è il proporsi come modello anche per l’attenzione, oltre che per altri aspetti socioemotivi.

2. Azione fisica

Azione fisica per l'attenzione

L’azione fisica di promozione dell'attenzione di un bambino consiste essenzialmente nell'utilizzo di gesti e azioni a supporto della situazione educativa e delle altre due azioni. Alcuni esempi sono:

  • Avvicinarsi al bambino e/o all’oggetto
  • Raccogliere, esaminare, giocare con un oggetto
  • Fargli cenno di avvicinarsi
  • Indicare con un dito
  • Orientare il bambino,
  • Toccare il bambino per rifocalizzarlo
  • Enfatizzare la componente non verbale della comunicazione

Per l’educatrice, un aspetto particolare di questo strumento è il costante ricercare lo sguardo di ciascun bambino nel gruppo, in cerca di una possibile interazione di attenzione congiunta.

3. Azione verbale

Azione verbale per l'attenzione

Una strategia comunicativa di promozione dell'attenzione di un bambino può prevedere l’uso di azioni verbali specifiche, quali ad esempio: 

  • Segnalargli quanto sta facendo;
  • Utilizzare parole per focalizzare, fargli indirizzare, o gestire la distrazione.

Questa azione di comunicazione verbale finalizzata allo sviluppo dell’attenzione non riguarda il semplice indicare l’oggetto a cui fare attenzione e non consiste nel “dirigere” il comportamento del bambino (“guarda qui”, “vieni qui”, “fai così”).

L'azione verbale per l'attenzione consiste sopratutto in:

  • Manifestare che quanto è interessante per il bambino lo è anche per l’adulto
  • “Estendere” l’oggetto / azione con verbalizzazioni successive verso i vari aspetti dell’oggetto / azione, seguendo il feedback del bambino
  • Focalizzare l'attenzione del bambino su aspetti diversi dello stesso oggetto o azione
  • Rammentare al bambino l’obiettivo finale delle azioni che si sta eseguendo (nel caso di sequenze)
  • Esplicitare al bambino che l'attenzione è una cosa importante e divertente (gioco con l'educatrice)

Nota - azioni educative intenzionali per l’attenzione

In questo articolo distinguiamo tra le normali interazioni tra educatrici e bambini, che coinvolgono in modo naturale alcuni aspetti delle azioni sotto indicate (ad esempio: l’espressività naturale e propria di ciascuna educatrice), e l'utilizzo intenzionale a fini educativi e di promozione dello sviluppo dell'attenzione di queste specifiche azioni.

L’esito dell’applicazione intenzionale di tali strumenti ai bambini dovrebbe essere monitorato (ad esempio: con osservazioni) e infine valutato, come è usuale con qualsiasi altra attività educativa. Inoltre, questo utilizzo intenzionale può essere oggetto di idonea formazione.

Azioni educative coerenti con lo sviluppo

È chiaro che le varie strategie e azioni educative messe in atto dall'educatrice devono essere coerenti con il complessivo sviluppo evidenziato dal bambino, non solo con il suo sviluppo cognitivo. Questa coerenza sarà assicurata dall’educatrice tramite una variazione nelle azioni educative, in base a quanto osserva e conosce di ciascun bambino. In altre parole, si tratta di individualizzare le strategie generali e le azioni educative per ciascun bambino, in quel specifico momento del suo sviluppo – per un approfondimento vedi Individualizzazione di azioni educative al Nido - Buone pratiche.

Attenzione e suo Sviluppo al Nido – Strategie e azioni educative - Articoli collegati

Una discussione di come l'attenzione si evolva seguendo lo sviluppo del bambino, alla base di quanto visto in questo articolo, è in Attenzione e suo Sviluppo al Nido, mentre alcuni esempi dedicati in maniera specifica all'inserimento dell'attenzione nel Progetto Educativo sono presentati in Attenzione e Progetto Educativo del Nido - Esempi.
Per una definizione e una analisi di come l'attenzione congiunta educatrice-bambino sia fondamentale per l'azione educativa e lo sviluppo del bambino: Attenzione congiunta al Nido e sviluppo.
Per una discussione su come l'educatrice possa individualizzare efficacemente il proprio agire educativo: Individualizzazione di azioni educative al Nido - Buone pratiche.

Attenzione e suo Sviluppo al Nido – Strategie e azioni educative - Conclusioni

In questo articolo abbiamo visto che una educatrice di asilo nido può adottare strategie e azioni educative mirate per lo sviluppo dell’attenzione, in particolare per promuovere, strutturare e supportare tre competenze di controllo dell’attenzione: a) Focalizzare l'attenzione; b) Re-indirizzare l'attenzione; c) Gestire le distrazioni. Abbiamo quindi analizzato velocemente due strategie educative mirate, basate su: 1) Comunicazione; 2) Attenzione congiunta. Queste strategie generali possono impiegare, in maniera combinata tra loro, queste tre azioni educative: 1) Socioemotiva; 2) Fisica-gestuale; 3) Verbale.
Sfruttando queste azioni educative e queste strategie, in maniera intenzionale e coerente con il complessivo sviluppo del bambino, una educatrice di asilo nido può facilmente e efficacemente promuovere l’attenzione di ciascun bambino in maniera specifica e individualizzata.


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