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Lettura al Nido e Sviluppo del Linguaggio

Lettura al Nido e Sviluppo del Linguaggio

In questo articolo proporremo alcune riflessioni su come la lettura promuova lo sviluppo del linguaggio dei bambini di asilo nido, ricavandone alcuni suggerimenti relativi alla sua proposta in attività e situazioni educative. Nel seguito è presentata anche una semplice ricerca eseguita nel 2011 dalla dottoressa Milena De Giorgi, autrice di questo articolo, e da noi di Progetto Asilo Nido, relativa alla creazione di un clima relazionale positivo tramite tipi di lettura diversi.

Sviluppo del linguaggio al Nido tramite la lettura

La promozione dello sviluppo del linguaggio dei bambini è uno dei compiti delle educatrici di asilo nido, che possono trovare nella lettura un valido contributo.
Facendo riferimento all'articolo Sviluppo del linguaggio al Nido – Punti chiave di Promozione, in cui approfondiamo in dettaglio la promozione dello sviluppo del linguaggio partendo da evidenze scientifiche, osserviamo che la lettura permette, in maniera semplice e naturale, di:

  • Combinare tra loro i vari punti chiavi dello sviluppo del linguaggio
  • Sviluppare sinergie educative (ad esempio: collegando le letture tra loro, integrandole in altre attività, sfruttandole per creare percorsi tematici coerenti tra loro)
      • Tra i vari punti letti
      • Tra vari momenti di lettura
      • Tra attività didattiche diverse
  • Sviluppare delle vere e proprie “routine cognitive”
  • Sviluppo del linguaggio al Nido - Importanza della lettura per le educatrici

Dal punto di vista delle educatrici di asilo nido, promuovere lo sviluppo del linguaggio tramite la lettura ha importanza anche dal punto di vista operativo.
Infatti, è possibile per le educatrici (e i genitori) creare un vero e proprio “percorso di lettura”, scegliendo una serie di libri da leggere ai bambini asseconda del loro sviluppo.

In altre parole, è possibile progettare educativamente una serie di stimoli che soddisfano in maniera crescente ai punti chiave sotto indicati, e poi prepararli in anticipo (ad esempio: mettendo i libri in sezione; creando sinergie con altre attività), permettendo così all’adulto di concentrarsi sul modo in cui interagire con i bambini.
Ad esempio, è possibile scegliere una serie di libri illustrati con testi sempre più complessi (nei limiti delle capacità cognitive dei bambini), pur rimanendo coerenti semanticamente, o che “espandono” una serie di termini, ecc.

L’importanza di questa serie di stimoli è evidente, dato che può essere preparata in momenti di “tranquillità” e riproposta anche in anni educativi diversi, dopo averne osservata l’efficacia.

Lettura e gruppo di bambini al Nido

Per esaltare l’efficacia educativa della lettura in asilo nido, durante tale attività l’educatrice deve relazionarsi con ciascun bambino in maniera individuale e specifica (vedi anche Cura Responsiva al Nido - Definizione). D’altro canto, un’educatrice deve necessariamente interagire con più bambini alla volta. Come ben sanno le educatrici, le situazioni con più bambini (sia di piccolo gruppo, sia sopratutto di grande gruppo) tendono a ridurre le possibilità di interazioni responsive (vedi anche Evans et al, 2010).
Da qui la necessità di progettare educativamente momenti e situazioni di lettura in cui sia possibile concentrarsi a turno su ciascun bambino, anche solo per alcuni secondi.

Vediamo ora in dettaglio come la lettura sfrutta i vari punti chiave di promozione dello sviluppo del linguaggio.


1. Lettura e Esposizione a molte parole, nuove e/o non familiari

1. Lettura e Esposizione a molte parole, nuove e/o non familiari

La lettura di un libro illustrato in asilo nido permette l’esposizione al bambino di una serie notevole di parole diverse, spesso indicate con termini più complessi e meno familiari (vedi anche: Cunningham & Stanovich, 1998).

Nel caso di libri di sole immagini, ogni educatrice può creare una propria lista “minima” di termini da usare per ciascuna illustrazione, ed eventualmente passarla alle famiglie per azioni educative congiunte.

2. Lettura e Ripetizione

2. Lettura e Ripetizione

La lettura di un libro illustrato in asilo nido permette la ripetizione, in maniera pressoché identica, delle frasi già precedentemente proposte ai bambini. Inoltre, dal punto di vista di una educatrice di asilo nido o di un genitore, è un valido aiuto mnemonico per ri-stimolare e ripetere le piccole variazioni individuali e interazioni che ogni bambino aggiunge nella storia letta, cioè per la ripetizione della lettura “dialogica” (detta anche “dialogata”). In altre parole, la lettura al nido e l’uso dei libri illustrati può essere di aiuto nella individualizzazione di azioni educative.

3. Sviluppo del Linguaggio come parole, fonetica e grammatica

3. Sviluppo del Linguaggio come parole, fonetica e grammatica

La lettura di un libro illustrato in asilo nido, sia essa fatta dall’educatrice seguendo il testo proposto o verbalizzando le immagini, propone al bambino un insieme coerente di frasi: parole e loro pronuncia fonetica, sintassi grammaticale e concetti.

Nel caso di libri di sole immagini, ogni educatrice può creare una propria serie di frasi che illustrano le singole illustrazioni. Tali frasi possono essere passate alle famiglie, assieme a copie del libro, per azioni educative congiunte.

4. Lettura e coerenza semantica

4. Lettura e coerenza semantica

La lettura di un libro illustrato in asilo nido permette di proporre al bambino una serie di termini coerenti tra loro dal punto di vista semantico. Per una educatrice, questa proposta avviene tramite più canali:

  • Coerenza tra parola e immagine presentata al bambino
  • Sinonimi, anche inusuali, all’interno di frasi e immagini familiari al bambino
  • Uso di suffissi che determinano il particolare elemento narrativo. Ad esempio: “-one” per indicare che è “grande”, ecc.
  • Verbalizzazioni che avvicinano la storia o l’illustrazione alle esperienze del bambino

Un aspetto della lettura in asilo nido, particolarmente utile dal punto di vista del Progetto Educativo, è la possibilità di evolvere la semantica presentata al bambino, seguendo passo passo il suo sviluppo cognitivo e del linguaggio, pur rimanendo all’interno di un contesto a lui ben familiare (la storia e le sue immagini). Ciò è possibile, ad esempio:

  • Cambiando le storie (proposte sempre più complesse e più lunghe)
  • Inserendo nelle storie già note ulteriori “complicazioni” di parole, sintassi, semantica (ad esempio: frasi più lunghe e complesse)
  • Sviluppando e incrementando le interazioni con ciascun bambino
  • Favorendo le interazioni tra bambini, ad esempio sfruttando le diadi amicali (in particolare dopo i 30 mesi)

5. Lettura e attenzione congiunta

5. Lettura e attenzione congiunta

La lettura di un libro illustrato in asilo nido ben si adatta alla creazione di situazioni di attenzione congiunta con ciascun bambino coinvolto. Ad esempio, è possibile usare la lettura dialogica (“dialogata”), coinvolgendo un bambino a turno.

Nota: la lettura narrativa non è solitamente utile a creare momenti di attenzione congiunta; per tal motivo è consigliabile che le educatrici di asilo nido usino la lettura ad alta voce, basata sull’analisi del feedback dei bambini (sotto i 18 mesi), e quella dialogica (sopra i 18 mesi).

6. Lettura e clima relazionale positivo

6. Lettura e clima relazionale positivo

Creare un clima relazionale positivo durante la lettura di un libro illustrato merita un approfondimento. Infatti, nel caso una educatrice usi prevalentemente la lettura ad alta voce, può essere difficile creare tale clima.

Lettura al nido – una ricerca di Progetto Asilo Nido

Da una nostra ricerca in 20 asili nido in varie parti d’Italia (2011, bambini di 12-24 e 24-36 mesi), è emerso che circa la metà delle educatrici percepiva il momento della lettura come dover essere caratterizzato da:

  • Una sorta di “lezione” frontale ad un gruppo di bambini: l’educatrice leggeva in maniera narrativa (cioè presentando ad alta voce il testo o le immagini, senza introdurvi il feedback dei bambini)
  • Tutti i bambini avrebbero dovuto restare seduti e/o fermi ad ascoltarla (in particolare, nelle situazioni di grande gruppo disetaneo)
  • Il gruppo era percepito come una entità unitaria, ai fini della lettura

Questo “rimaner fermi e seduti” è naturalmente difficile da ottenere al nido, in particolare per letture di durata superiore al tempo di attenzione dei bambini, o per bimbi con temperamento caratterizzato da un alto livello di attività. Ecco quindi che l’educatrice, a volte senza rendersene conto, “richiamava” chi si allontanava per giocare, oppure si irrigidiva e/o esprimeva disapprovazione con lo sguardo e il tono della voce.

Di contro, un clima relazionale positivo è facilmente ottenibile se l’educatrice non utilizza la lettura “narrativa”.
Nella ricerca prima citata, abbiamo visto educatrici che proponevano la lettura come una “possibilità ludica” che il bambino:

  • Sceglieva e vi si avvicinava (ad esempio: perché quella storia o parte di essa lo interessava o perché altri bambini erano vicini all’educatrice)
  • Seguiva finché ne aveva interesse
  • Poi si allontanava (ad esempio: dopo una prima ripetizione, o quando un compagno iniziava un’attività ludica che lo distraeva)

La particolarità di questa proposta, tipica della lettura ad alta voce con analisi del feedback, dialogica (o “dialogata”) e partecipata, è di essere molto soddisfacente per ciascun bambino coinvolto, e quindi da questi ricercata. Tale soddisfazione è misurabile dal maggior numero di bambini che restavano coinvolti vicino all’educatrice, e dalla maggior durata del loro coinvolgimento prima di allontanarsi, osservabile in tali tipi di lettura rispetto a quella narrativa.

Abbiamo anche osservato situazioni di lettura narrativa in cui le educatrici:

  • Lasciavano i bambini liberi di avvicinarsi o fare altri giochi (in pratica: segnalavano ai bambini che iniziavano la lettura in un angolo della sezione, e poi cominciavano a leggere)
  • Rinforzavano positivamente chi si avvicinava (ad esempio: con uno sguardo e un sorriso, una carezza, facendogli girare la pagina, ecc.), invece di concentrarsi su chi si allontanava

In tali casi, la soddisfazione, misurata come prima, era superiore a quella della lettura narrativa del primo caso, ma inferiore a quella misurata nel secondo caso.

Pur con tutti i limiti di questa nostra semplice ricerca, è ipotizzabile quindi che la maggior soddisfazione sia collegata al miglior clima relazionale positivo che si crea con l’educatrice di asilo nido, e che la minor soddisfazione sia collegata invece all’instaurarsi di un clima relazionale negativo, basato su richiami a rimaner seduti e a seguire la storia.

7. Promozione dello sviluppo del linguaggio con la cura responsiva

7. Promozione dello sviluppo del linguaggio con la cura responsiva

Abbiamo visto in Cura Responsiva e Sviluppo del Linguaggio al Nido l’importanza della cura responsiva nella promozione del linguaggio. Dal punto di vista di una educatrice di asilo nido, si può osservare che la lettura è facilmente inseribile in tale tipo di cura. Ciò in particolare per la lettura ad alta voce con analisi del feedback, dialogica e partecipata.
Infatti, questi tipi di lettura possono render partecipe ciascun bambino in maniera individualizzata, e rispondere prontamente ai bisogni che esprime durante l’attività: di attenzione, di stimolo, di interazione sociale, di rassicurazione, di contatto, di incremento dell’autostima, di rinforzi positivi ed in generale di benessere psicofisico (i bimbi ridono e si divertono durante la lettura).

In particolare la lettura è efficace nell'aumentare gli effetti di promozione dello sviluppo del linguaggio, propri della cura responsiva; infatti, consente di modificare qualitativamente e quantitativamente nel tempo il tipo di interazioni che ogni educatrice usa nella propria cura responsiva, per adeguarsi ai mutamenti nei bisogni dei bambini, in particolare al loro sviluppo cognitivo (vedi anche Cura Responsiva al Nido – Modello operativo). Ad esempio, tale modifica nel tempo può essere ottenuta:

  • Cambiando le storie proposte (via via più complesse e/o con maggiori interazioni coi bambini)
  • Inserendo nelle storie (già note) ulteriori “complicazioni” di parole, sintassi, semantica

Bibliografia - Lettura al Nido e Sviluppo del Linguaggio

  • Cunningham, A. E., & K. E. Stanovich (1997). “Early reading acquisition and its relation to reading experience and ability 10 years later”. Developmental Psychology 33, 934–945
  • Evans, G. W., Ricciuti, H. N., Hope, S., Schoon, I., Bradley, R. H., Corwyn, R. F., et al., (2010): “Crowding and cognitive development. The mediating role of maternal responsiveness among 36-month-old children”. Environment and Behavior, 42(1), 135-148

Articoli collegati - Lettura al Nido e Sviluppo del Linguaggio

Questo articolo rappresenta l'applicazione alla lettura dei punti descritti in Sviluppo del linguaggio al Nido – Punti chiave di Promozione.
Una riflessione approfondita sull'importanza delle interazioni responsive per lo sviluppo del linguaggio in asilo nido è proposta in Cura Responsiva e Sviluppo del Linguaggio al Nido.
Una analisi dei vari tipi di lettura ai bambini di asilo nido è in Lettura al nido, mentre indicazioni generali per la sua proposta sono raccolte nell'articolo Lettura al Nido - Strategia.

Lettura al Nido e Sviluppo del Linguaggio - Conclusioni

In questo articolo abbiamo proposto alcune riflessioni sulla lettura come efficace strumento di promozione dello sviluppo del linguaggio dei bambini di asilo nido. In particolare, abbiamo osservato il ruolo della lettura nel proporre al bambino: 1) Esposizione a molte parole nuove e/o diverse da quelle familiari; 2) Ripetizione costante; 3) Ampi campioni di linguaggio, inteso come insieme di parole, fonetica e grammatica; 4) Ampi campioni di linguaggio dotati di coerenza semantica tra loro; 5) Situazioni di attenzione congiunta; 6) Clima relazionale positivo, con attività coinvolgenti e apprezzate dai bimbi; 7) Stimoli complessi nella cura responsiva. Abbiamo inoltre presentato una ricerca di Progetto Asilo Nido relativa al valore del clima relazionale positivo durante le attività di lettura, ai fini di una promozione dello sviluppo del linguaggio più efficace.


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