In Progetto Asilo Nido ora: 26

Benvenute in Progetto Asilo Nido


Il sito delle educatrici per condividere e confrontarsi sull'universo degli asili nido!

Contenuti di Progetto Asilo Nido

PEI – Elaborazione del Piano Educativo Individualizzato al nido

PEI – Elaborazione del Piano Educativo Individualizzato al nido

Per l’elaborazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI) in un asilo nido possono essere usati vari metodi. Proponiamo in questo articolo un metodo, da noi sperimentato, di elaborazione del Piano Educativo Personalizzato distinta in 4 fasi operative dipendenti da quante informazioni le educatrici hanno raccolto sul bambino.

PEI - Le 4 fasi per l’elaborazione del Piano Educativo Individualizzato in asilo nido

Le 4 fasi per l’elaborazione del Piano Educativo Individualizzato in asilo nido da noi provate e qui proposte non sono prescritte da una legge, ma da necessità operative; per tale motivo non hanno un nome specifico. Naturalmente l’apporto della Unità Multidisciplinare di Valutazione (UMV) è utile alle educatrici anche per essere aiutate a sviluppare un proprio sistema di elaborazione, non necessariamente basata sulla nostra proposta ma che si concluda lo stesso con un efficace Piano Educativo Individualizzato.


PEI – Fase 1 – Prima Analisi

PEI – Fase 1 – Prima Analisi

Nella Fase 1, le educatrici di asilo nido raccoglieranno le conoscenze del bambino comunicate dalla famiglia (solitamente nel primo colloquio o al momento dell’iscrizione). Appena sarà disponibile il Profilo Dinamico Funzionale (PDF), queste prime informazioni saranno unite a quanto comunicato dalla Unità Multidisciplinare di Valutazione riguardo al tipo di deficit e alla sua eventuali compromissioni funzionali (oltre al PDF, sono importanti le informazioni e le spiegazioni ottenute anche in modo informale, ad esempio con telefonate di servizio).

Con il supporto della coordinatrice psicopedagogica, le educatrici osserveranno con cura la fase di inserimento e la vita al nido del bambino disabile nei primi giorni successivi. Si dovrà fare attenzione in particolare alle relazioni spontanee che il bambino manifesta con spazi, materiali, i pari, gli adulti presenti e le educatrici stesse. Si può utilizzare una scheda in cui riportare i comportamenti giorno per giorno, indicando anche qualche esempio.

Nota: noi di Progetto Asilo Nido consigliamo vivamente di osservare e provare a definire i tratti del temperamento del bambino più rilevanti (vedi Temperamento al Nido). Sebbene non sia indicato nelle varie tabelle che compongono il Piano Educativo Individuale, per esperienza diretta possiamo affermare che la conoscenza del temperamento del bambino può aiutare moltissimo le educatrici nell’elaborazione del Piano Educativo Individuale e a personalizzare operativamente le situazioni educative, anche giorno per giorno.

PEI – Fase 2 – Osservazioni e PDF

PEI – Fase 2 – Osservazioni e Profilo Dinamico Funzionale

La Fase 2 riguarda i giorni successivi all’avvenuto inserimento.
Tramite osservazioni frequenti, o meglio ancora quotidiane, le educatrici di asilo nido raccoglieranno informazioni su comportamenti, interazioni e intenzionalità alle interazioni nei confronti di: spazi; materiali; situazioni di gioco libero; attività strutturate; pari; adulti presenti (educatrici comprese).
In particolare le educatrici osserveranno i comportamenti messi in atto dal bambino disabile nel piccolo gruppo (sia proattivi sia in risposta a come il gruppo reagisce), sia dal piccolo gruppo verso il bambino.

Inoltre, è importante che le educatrici osservino il rapporto fra le strategie educative dell’educatrice e i feedback del bambino a queste.

PEI – Fase 3 – Stesura e applicazione del PEI

PEI – Fase 3 – Stesura e applicazione del Piano Educativo Individuale

Nella terza 3, con i dati raccolti nelle prime due fasi le educatrici scriveranno materialmente il Piano Educativo Individuale.
Le educatrici individuano quindi gli obiettivi di sviluppo, le strategie per contribuire a raggiungerli o svilupparli, i metodi da utilizzare (ad esempio: spazi, tempi, materiali, attività individuali, in piccolo gruppo, azioni delle educatrici), i relativi dettagli (ad esempio: caratteristiche delle routine, delle esperienze da condividere con altri bambini, ecc.). In pratica di tratta di descrivere come le educatrici promuoveranno lo sviluppo del bambino verso i massimi risultati possibili partendo da quanto raccolto (PDF e osservazioni).

Le educatrici  prevederanno nel Piano Educativo Individuale il modo per verificare sia il conseguimento dei vari obiettivi di sviluppo, sia il modo il modo in cui questi sono stati raggiunti dal bambino (ad esempio: i processi osservati di apprendimento, di socializzazione, di autonomia, ecc.). Questo piano è solitamente un calendario di osservazioni che una o più educatrici e/o la coordinatrice psicopedagogica devono compiere a intervalli precisi (vi si possono aggiungere ulteriori osservazioni per analizzare particolari momenti).

Scritto il Piano Educativo Individuale, le educatrici lo applicheranno e ne verificheranno continuamente la validità con osservazioni mirate (vedi Fase 4).
Sulla stesura del Piano Educativo Individuale vedi anche sotto (L’apporto della Unità Multidisciplinare di Valutazione).

PEI – Fase 4 – Monitoraggio e Verifica del Piano Educativo Individuale

PEI – Fase 4 – Monitoraggio e Verifica del Piano Educativo Individuale}

La Fase 4 consiste nell’osservazione del bambino per adeguare o migliorare quanto previsto per lui, secondo il calendario e i modi previsti nella Fase 3.
In particolare le educatrici osserveranno come i bambini percepiscono e esprimono la realtà che li circonda; nello specifico: obiettivi di sviluppo raggiunti, linguaggio e interazioni (vedi anche legge 104/92 art.12, comma 3). Questo per conoscere quanto e come ciò che l’asilo nido propone è stato effettivamente utile al bambino.

Sebbene il Piano Educativo Individuale sia valutato ogni tre mesi in ambito scolastico, negli asili nido è nostro consiglio ciò sia fatto almeno mensilmente. Ciò in considerazione della velocità di sviluppo nella fascia 0-3 anni e della conseguente necessità di calibrare constantemente il Piano Educativo Individuale alle varie e diverse fasi che rapidamente si susseguono.

PEI - Rapporto educatrici - Unità Multidisciplinare di Valutazione

Il rapporto delle educatrici e della coordinatrice psicopedagogica con la Unità Multidisciplinare di Valutazione è indicato nel DPR 24/2/’94, art.5 (il Piano Educativo Individuale è “redatto congiuntamente dagli operatori dell'U.L.S.S., compresi gli operatori addetti all’assistenza, dagli insegnanti curricolari e di sostegno e, qualora presente, dall'operatore psicopedagogico, con la collaborazione della famiglia”).

Questo si traduce operativamente, durante l’elaborazione e l’applicazione del Piano Educativo Individuale, nel fatto che le educatrici sfruttano la supervisione della Unità Multidisciplinare di Valutazione per indirizzare l’attenzione verso alcuni particolari importanti per lo sviluppo del bambino disabile (il primo passo è stato ovviamente il PDF). Lo scambio deve essere reciproco: le educatrici inviano segnalazioni su qualche aspetto particolare alla Unità Multidisciplinare di Valutazione (tramite la famiglia, sempre partecipe) e ne ottengono un feedback utile per il bambino. In molti asili nido questo scambio passa per la coordinatrice psicopedagogica e la famiglia.

Articoli collegati – PEI – Elaborazione del Piano Educativo Individualizzato al nido

Per un'analisi delle leggi che riguardano la disabilità in asilo nido, vedi: Disabilità al nido – Leggi e norme.
Per una definizione e alcune riflessioni sull'importanza del temperamento del bambino per l'educatrice di asilo, vedi Temperamento al Nido.

Per chi sta preparando un concorso o una selezione per educatore di asilo nido, abbiamo raccolto molte domande sul Piano Educativo Individualizzato in asilo nido nella sezione Domande su Integrazione.

Conclusioni – PEI – Elaborazione del Piano Educativo Individualizzato al nido

In questo articolo abbiamo presentato la nostra esperienza di elaborazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI) utilizzando un metodo basato su 4 fasi operative dipendenti da quante informazioni le educatrici hanno raccolto sul bambino. Le 4 fasi dell’elaborazione del Piano Educativo Individualizzato sono: 1) Prima Analisi; 2) Osservazioni e PDF; 3) Stesura e applicazione del Piano Educativo Individuale; 4) Monitoraggio e Verifica del Piano Educativo Individuale (valutazione). Abbiamo inoltre proposto una riflessione sul rapporto del gruppo di lavoro delle educatrici di asilo nido con la famiglia e l’ Unità Multidisciplinare di Valutazione.


Progetto Asilo Nido & Social